G7: scontri a proteste Giardini Naxos

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"A causa di tali incidenti a danno dei manifestanti si possono dunque definire "falliti" i dispositivi di garanzia dell'ordine pubblico previsti dal ministro degli Interni nel suo decreto". La situazione sembra ora essersi normalizzata. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno bloccato lo sfondamento della barriera. Nel frangente, sono rimasti coinvolti alcuni giornalisti che sono stati colpiti dai fumogeni della polizia. Il corteo sta avanzando verso lo schieramento delle forze dell'ordine.

Gli scontri sono durati alcuni minuti. Alla manifestazione stanno prendendo parte un migliaio di manifestanti dietro uno striscione con lo slogan: "Sicilia in marcia contro i potenti della Terra". Al corteo aderiscono diverse realtà: dai No Muos ai No Tav, passando per i No Tap e gli antagonisti dei centri sociali di tutta Italia.

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Un racconto a metà tra narrazione, scrittura teatrale e documentario che si svolge nei luoghi dei due magistrati. Ma, ribadisce il capo dello Stato, "la paura e la sfiducia non hanno avuto la prevalenza".

In piazza anche le "Donne in lotta per la rivoluzione" che manifestano contro Donald Trump, oltre a Marco Rizzo del Partito Comunista e decine di simpatizzanti con le bandiere rosse. E meno male che i più violenti hanno scelto di non raggiungere la Sicilia, perché per come è concepita Naxos, se qualcuno avesse alzato il tono della protesta, le vie di fuga sarebbero state impossibili. Ieri alcune attiviste sono state persino fermate e condotte in questura per l'identificazione mentre partecipavano tranquillamente ad un'assemblea pubblica.

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