Riciclaggio, 2 polizze vita sequestrate a Fini. Bloccato 1mln di euro

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Gianfranco Fini in una foto del 2013 (web)All'esito di articolate indagini della Procura della Repubblica di Roma i finanzieri del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 1 milione di euro, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti dell'ex presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.

Secondo gli investigatori, Corallo, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen avrebbero fatto parte di un'associazione a delinquere che avrebbe evaso le tasse e dedita al riciclaggio.

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Di nuovo nei guai Gianfranco Fini, nell'ambito dell'inchiesta che vede l'esponente politico e i parenti di sua moglie indagati per vari reati tra cui anche il riciclaggio a causa di una serie di "affari" con il re dei videopoker Francesco Corallo. Le Fiamme gialle hanno anche accertato come i membri della famiglia Tulliani dal 2008 abbiano ricevuto, per il tramite di società offshore riconducibili a Corallo, oltre 7 milioni di euro, trasferiti su conti personali e su conti di società a loro direttamente o indirettamente riconducibili: "I Tulliani - spiegano gli investigatori - consapevoli della provenienza delittuosa del denaro si sono adoperati per reinvestire e reimpiegare le stesse somme in beni immobili siti nel comprensorio di Roma e provincia". "Sono state sequestrate le polizze intestate alle figlie sulla base dell'incapienza del patrimonio che doveva essere oggetto di sequestro nei confronti di Giancarlo Tulliani" affermano in invece gli avvocati dell'ex vicepremier. Il sequestro riguarda due polizze vita ed è relativo all'indagine che ha portato in carcere l'imprenditore Francesco Corallo e nella quale Fini è indagato per concorso in riciclaggio. Bisogna rassegnarsi a parafrasare l'inno mussoliniano per raccontare la caccia al presunto bottino che segna l'ultimo sviluppo della pesante inchiesta che ha coinvolto l'ex presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini: un leader politico che ha avuto il merito storico di trasformare la destra post-fascista in un partito di governo con Berlusconi e Bossi. Diceva di essere un coglione.

Secondo quanto scrivono gli uomini della Guardia di Finanza, fu Gianfranco Fini a decidere l'acquisto della casa di Montecarlo. "Forse qualcosa di peggio".

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