Napoli, Sarri e De Laurentiis in coro: "Difficile migliorarsi"

Adjust Comment Print

Il primo ad intervenire sul palco è stato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Ho visto accettare con serenità delle sconfitte e sorridere per dei pareggi ben giocati. "Quando vado agli allenamenti l'ultima cosa che penso è che sto andando a lavorare". Teniamo conto solo degli errori che ha fatto Reina, ma dimentichiamo le belle cose che ha fatto a Napoli. Ho visto una mentalità diversa del nostro calcio, si è lottato fino all'ultimo. "Volevo ringraziare Tavecchio, ho allenato in Serie D e spesso l'ho trovata più difficile del massimo campionato". Abbiamo fatto partite divertenti e penso che alla base ci si debba divertire in campo durante gli allenamenti e durante le partite e non sempre è semplice. Del resto, storicamente diamo il meglio nei momenti di difficoltà. Come si fa a coniugare spettacolo e vittoria?

G7: scontri a proteste Giardini Naxos
Nel frangente, sono rimasti coinvolti alcuni giornalisti che sono stati colpiti dai fumogeni della polizia. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno bloccato lo sfondamento della barriera.

Ma non è bastato per conquistare l'agognato tricolore e nemmeno per acciuffare il secondo posto che avrebbe significato accesso al tabellone principale di Champions. "È difficile migliorare questa squadra". Ne abbiamo parlato due ore col presidente, è difficile ed economicamente folle. "L'unica speranza è che i giovani che abbiamo continuino a crescere". La clausola nel suo contratto? "Finché andremo d'accordo non ci sarà bisogno di parlare di clausole". Un aumento? Ma quale aumento? L'interesse di altri club? "La mia sensazione in questo momento è di non aver finito al Napoli". Mertens e Milik possono giocare da centrali ma Dries può fare l'esterno e possono giocare insieme. Il Napoli non ha un centro sportivo, ha uno stadio bellissimo, ma obsoleto e non ha una casa propria, ma non è lunica in Italia.

Comments