Partorito e subito abbandonato Neonato morto sulla strada

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I militari e il procuratore di Ivrea la ritengono colpevole dell'omicidio aggravato del piccolo partorito nelle prime ore di martedì.

La donna è stata presto identificata come la possibile mamma del bebè morto, era stata vista alla finestra, impassibile mentre il neonato veniva soccorso e trasportato sull'autoambulanza; inoltre nei giorni precedenti al fatto qualcuno aveva chiesto alla stessa donna se fosse incinta e lei nervosamente aveva negato. Recuperato grazie all'intervento di alcuni passanti, il bambino, un maschietto, era poi deceduto al Regina Margherita di Torino.

Appena il tempo di arrivare in ospedale e il suo cuoricino ha smesso di battere.

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Avrebbe confessato, la donna fermata ieri sera a Settimo Torinese, dove un neonato è stato trovato agonizzante in strada da alcuni netturbini. In sostanza, secondo le parole degli inquirenti, i ricordi di Valentina Ventura, che si trova ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Torino, sono confusi e la 34enne non ricorda nemmeno di essersi sbarazzata del piccolo. Sono un fiume in piena i social, che la accusano di essere "il peggio del peggio dell'umanità", un "mostro", un "abominio".

A trovare il piccolo e a dare l'allarme è stato un uomo che stava rientrando a casa dal lavoro. "Ho visto qualcosa in mezzo alla strada e mi sono fermato - dice -. Una scena così non la dimenticherò mai". "Mi sono svegliata all'alba, ho capito che era nato un bambino ma non so cosa sia successo dopo al bimbo".

Nella mattinata di ieri, a Settimo Torinese, un giovane operaio di 22 anni aveva ritrovato per strada un neonato abbandonato. Non so se era ferito. "Una legge che dovrebbe essere più conosciuta - aggiunge - con mirate campagne di informazione e potenziata con interventi di sostegno materiale e psicologico alle gestanti e alle madri che in un momento difficile della propria vita decidono di rivolgersi allo Stato".

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