Voucher lavoro: verso nuove norme?

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I fatti, dunque. Il Pd ha fatto approvare in Commissione alla Camera i nuovi strumenti che andranno a sostituire i voucher: un libretto famiglia alla francese - spiega Ettore Rosato - e un nuovo contratto di lavoro per le prestazioni occasionali per le piccole imprese. "Poche settimane fa - prosegue - il governo li ha aboliti, dopo che la CGIL aveva raccolto oltre 1 milione di firme per cancellarli e dopo che era stato indetto il referendum abrogativo previsto dall'articolo 75 della Costituzione". Tra governo e Pd "c'è totale sintonia, l'emendamento rispecchierà la volotà del governo", assicura Finocchiaro.

Il PD allora si dice pronto a fare dei passi indietro, dopo l'ira parlamentare. Non solo, i renziani rincarano ancora di più la dose sostenendo che alla base delle rimostranze di Mdp ci sarebbe la volontà di compiacere la CGIL, cercando di racimolare voti dati gli scarsi risultati ottenuti sino ad oggi (il partito di Speranza viaggerebbe intorno al 3%). "Maggioranza a rischio? No, prendiamo atto che c'è una situazione di questo tipo, valuteremo quello che succederà nei passaggi successivi e speriamo che al Senato Mdp manterrà fede agli impegni presi con i suoi elettori dicendo che avrebbe sostenuto con lealtà il governo, dopodiché ognuno si assumerà la sua responsabilità".

Sul piede di guerra la Cgil che ha preannunciato un presidio al Pantheon, a Roma, "per manifestare contro l'eventuale approvazione da parte del Parlamento di emendamenti che prefigurerebbero il ritorno dei voucher con norme peggiori", si legge in una nota. E così i bersaniani di Mdp annunciano lo strappo. E' un modo di fare inaccettabile sul piano democratico. "In molte fabbriche e aziende della regione - riferisce il segretario generale della Cgil Campania, Giuseppe Spadaro - già si sta discutendo sulle forme di protesta da attuare per far arrivare alle Prefetture il dissenso del mondo del lavoro in merito a questa azione dal sapore chiaramente anticostituzionale".

30 maggio 2017 | Alfano: 'Legge elettorale non sia oggetto di mercanzia'
Così che siano depositati, entro lì11 agosto, i nomi dei candidati nei collegi uninominali e delle liste proporzionali. Settimana chiave dunque per la legge elettorale , mentre continuano a salire le chance di un modello in stile tedesco.

FI: MEGLIO DI NIENTE - "La vicenda dei voucher è l'ennesima conferma del fallimento delle politiche in materia di lavoro dei governi di Renzi e Gentiloni - commenta Stefania Prestigiacomo, intervenendo in Commissione - Politiche sbagliate che hanno bruciato miliardi di incentivi, non portando a una reale occupazione, semmai hanno drogato il mercato del lavoro". Siamo pronti tuttavia a ritirare l'emendamento se questo è il volere del governo. Tornano con queste espressioni, che infiammano il dibattito nella maggioranza sul tema dei voucher, i segnali di instabilità che potrebbero anticipare la fine della legislatura.

Critico anche Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera: "Non condivido la scelta di reintrodurre nella manovrina una norma sostituiva dei voucher anche per le imprese".

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