Nba Finals: dominio Warriors in gara-1, Cavs schiantati

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Il campione dei Cavaliers ha spesso affrontato il tema del pregiudizio razziale durante la sua carriera senza veli né mezze misure: adesso c'è chi lo ha voluto punire nel modo peggiore, toccando le persone a lui più care. Cleveland invece non è riuscita a trovare il contributo aggiuntivo da parte del supporting cast: Kyrie+LeBron chiudono a quota 52, tutti gli altri messi assieme invece si fermano a 38 punti combinati. Nel quarto quarto i Cavs si rendono conto che ormai la partita pare persa e si prendono il tempo per studiare gli errori commessi in vista di gara 2 con i titolari in campo. Il grande protagonista di gara-1 è stato Kevin Durant, che con 38 punti, 8 rimalzi e 8 assist ha trascinato Golden State al successo. Distruggono record ogni anno, penso al 73-9, al 13-0 di quest'anno nei playoff. Fallimento in caso di sconfitta? È passata molta acqua mediatica sotto i suoi ponti dal "the real MVP" verso mamma Wanda. "Sono la squadra più forte che abbia mai visto" si inchina Tyronn Lue. "Fortunatamente la mia famiglia è al sicuro, questo per me è la cosa più importante", ha concluso James. Queste due figure sono Shonn Brown e Chad Fair due insegnanti: il primo sul campo da basket nella Charlotte Christian School e l'altro in teatro. I padroni di casa, che si presentano a questa sfida con un percorso netto di 12 vinte e 0 perse in postseason, non falliscono il primo appuntamento di finale davanti al proprio pubblico. Ha sempre avuto questo spirito, bisognava solo scovarlo. Questi sono solo alcuni dei tanti dubbi che aleggiano intorno a gara-1, che accompagnano le (in) decisioni di noi scommettitori.

Tutti abili e arruolati per i Warriors, eccezion fatta per Steve Kerr.

Dopo 82 partite di Regular Season, tre turni di playoff, alle NBA Finals troviamo i Cleveland Cavaliers e i Golden State Warriors.

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Esiste certamente, però stiamo cercando di scoprire in quali dimensioni e con quali sistemi ", spiega Nunzia Ciardi. Le segnalazioni arrivate sono tantissime e bisogna capire quali sono reali e quali frutto di suggestione.

Abbiamo passato anni splendidi.

Partenza col freno a mano tirato per entrambe le formazioni, soprattutto per i Warriors che sbagliano diversi lay-up e tiri da tre nelle primissime battute dell'incontro. Le sue squadre del cuore sono l'Olimpia Milano (in Italia) e i Philadelphia 76ers (in NBA), i suoi idoli Julius Erving (Doctor J), Michael Jordan e Allen Iverson. L'unico coach ad averlo fatto è stato John Kundla, che ha guidato i Minneapolis Lakers alla conquista dei titoli 1949 e 1950.

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