Decreto vaccini: legge di civiltà

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I bambini di età inferiore ai 5 anni possono contrarre l'Haemophilus influenzae tipo B, malattia simil-influenzale che nei casi più gravi può avere delle conseguenze severe e la quale si previene tramite l'esavalente da oggi obbligatorio. Con quadrivalente possono essere somministrati i vaccini anti morbillo, anti rosolia, anti parotite e anti varicella.

Il testo del decreto legge è stato già firmato da Sergio Mattarella ed è pronto per andare in Gazzetta Ufficiale: queste le ultime notizie che giungono sui vaccini e sull'obbligo di vaccinare i bambini da 0 a 6 anni per l'iscrizione a scuola. Ai nati dal 2001 al2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Il dl stabilisce l'obbligo di 12 vaccinazioni per le iscrizioni ad asili nido e materne. I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni gia' imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'antipertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007. I nati fra il 2012 e il 2016 dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più l'anti-meningococco C. I nati nel 2017 dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più l'anti-meningococco C e varicella.

Il decreto va ad introdurre come obbligatorie l'anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse e anti emofilo B - esavalente - che si effettuano al terzo mese di vita. Chi invece frequenta la scuola dell'obbligo (fino ai primi due anni delle superiori) viene comunque iscritto. Dopo i 6 anni può accedere, con delle sanzioni per i genitori, che si vedono applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 7.500 euro, proporzionata alla gravità dell'inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse), ma non incorrono in sanzione quando provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla ASL nell'atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla ASL.

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Inoltre, è importante segnalare che chiunque dovesse continuare ad ignorare il calendario vaccinale si ritroverà segnalato dall'azienda sanitaria locale alla Procura della Repubblica, presso il tribunale per i minorenni per "eventuali adempimenti di competenza".

Non c'è bisogno di alcuna corsa nelle prossime settimane per ottemperare all'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola a partire dal prossimo anno scolastico. La petizione continua, e non solo sul web, ma con la mobilitazione, come già avvenuto con migliaia di genitori nelle piazze italiane, per proteggere i nostri figli dallo stato "sanitario" che vuole strappare i figli alle mamme. - ha dichiarato Antonio Affinita - direttore generale Moige movimento genitori. L'ufficio di igiene li convoca, cerca di convincerli se sono contrari a questa forma di prevenzione e appunto dà loro un termine per mettersi in regola. In tal modo ha tempo per presentare copia del libretto vaccinale sino al 10 luglio di ogni anno La semplice presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione consente l'iscrizione a scuola, in attesa che la ASL provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda piu' dosi) entro la fine dell'anno scolastico. Altra eccezione è quella di chi ha problemi di salute che rendono pericoloso fare il vaccino. Le vaccinazioni che diventeranno obbligatorie nella fascia 0-6 anni saranno dodici a partire dal prossimo anno scolastico. La grande novità del decreto, tuttavia, è l'autocertificazione. Il genitore insomma può anche autocertificare l'avvenuta vaccinazione.

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