Australia: Arabia Saudita no a minuto silenzio per vittime Londra

Adjust Comment Print

L'episodio è avvenuto prima della gara di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 contro l'Australia: si stavano commemorando le vittime del London Bridge.

Una bella partita contrapposta alla dura e sconcertante decisione dei giocatori Sauditi, i quali, prima del fischio d'inizio, si sono rifiutati di rispettare il minuto di silenzio programmato per onorare le vittime della recente strage di Londra. La federazione aveva già annunciato di non partecipare al proprio minuto di silenzio con queste parole: "Non fa parte della nostra cultura, ci dispiace", ma di certo questo non basterà per placare le polemiche.

Strage di Londra: quel terrorista di 22 anni con madre italiana
Quel che è certo è che dopo il fermo di marzo 2016 , ogni volta che Youssef è tornato in Italia è stato monitorato. Si allunga, nel frattempo, la polemica politica a distanza tra il sindaco di Londra e il presidente americano.

Quando, infatti, i giocatori australiani si sono allineati e abbracciati sul cerchio del centrocampo, i giocatori sauditi hanno preferito interloquire tra di loro arrivando persino a dare le spalle agli avversari. I media locali hanno evidenziato come anche i componenti della panchina dei sauditi non abbiano rispettato il minuto di raccoglimento. O meglio, lo ha fatto solo l'Australia. Il risultato non verrà ricordato, mentre nella mente di tutti resta quel gesto che ha preceduto il fischio d'inizio. Si attendono i provvedimenti della FIFA. Nessuna sorpresa quindi, ma intanto in Inghilterra e in Australia infuria la polemica.

Comments