Corea del nord: lancio multiplo di missili da crociera

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Il comunicato dello stato maggiore di Seul conferma il lancio di missili: "La Corea del Nord ha lanciato in direzione Est, nell'area della provincia di Gangwon, proiettili multipli e non identificati che sono presumibilmente missili terra-nave".

Intanto anche la Corea del Sud si fa sentire, il presidente Moon Jae-In ha convocato il Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Con quello di oggi siamo di fronte al quinto ciclo di test (tre lanci di missili balistici, uno terra aria e ora i missili da crociera) effettuato dal regime di Kim Jong Un da quando il presidente Moon Jae-in e' stato eletto a inizio maggio a Seoul.

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E' una novità l'ultimo test per il regime di Pyongyang, che ha ammesso di voler sviluppare un missile intercontinentale con testate nucleari, in grado di raggiungere il territorio statunitense. Le sanzioni della scorsa settimana - decise all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu - avevano preso di mira membri dell'esercito e istituzioni finanziarie della Corea del Nord. Si tratta di una serie di missili anti-nave, lanciati dalla base nordcoreana di Wonsan, sulla costa orientale, che ha volato per circa 200 chilometri prima di cadere in mare.

Il lancio arriva inoltre un giorno dopo le dichiarazioni della Corea del Sud che ha messo in stand-by l'installazione di altri componenti del controverso sistema di difesa anti-missile americano Thaad che ha provocato l'ira del principale alleato della corea del nord, la Cina.

Il Giappone ha condannato i test con il ministro degli Esteri, Fumio Kishida, che ha definito "imperdonabile" l'ultima provocazione di Pyongyang. Si alza nuovamente la tensione nella regione. Secondo i primi rilevamenti giapponesi, i missili non dovrebbero essere caduti in acque che appartengono alla zona economica esclusiva di Tokyo.

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