Golden State, prima sconfitta nei play-off: Cleveland accorcia a va 1-3

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Si va dunque a gara-5 nella notte tra lunedì e martedì.

I Clevelan Cavaliers non ci stanno, LeBron James non ci sta. Durante la stagione ci sono stati un pò di problemi per i Golden State Warriors che ha anche dovuto cedere la prima posizione della Western Conference ai San Antonio Spurs per qualche partita. Ma avere Steve Kerr in panchina ti permette di recuperare la lucidità e rimanere a contatto di due possessi nei minuti finali.

Decreto vaccini: legge di civiltà
Le vaccinazioni che diventeranno obbligatorie nella fascia 0-6 anni saranno dodici a partire dal prossimo anno scolastico. Con quadrivalente possono essere somministrati i vaccini anti morbillo, anti rosolia, anti parotite e anti varicella.

Gara 3 è stata senza dubbio la partita più bella di queste Finals, forse la più avvincente degli interi playoff; idee tecniche, esecuzione e intensità a livelli altissimi per entrambe le squadre. "Warriors, riecco i fantasmi?" Si resta sempre sui 15 punti circa di vantaggio per Cleveland che con la fisicità, la maggior energia e anche con una prestazione balistica senza precedenti (24/45) allunga nel finale portando a casa gara-4 con il punteggio finale di 137-116. Sono 39 punti, 11 rimbalzi e 9 assists per LeBron James, 38 punti e l'onnipotenza del secondo tempo di Kyrie Irving, ma nonostante tutto, una tripla di Thompson, cinque punti di Durant e i liberi hanno messo una pietra tombale sopra questa serie finale. I Cavs chiudono col 52.9% dal campo, con 24/45 da tre e limitano a 11 le palle perse. Golden State sembra essere pronta a vincere il suo terzo titolo NBA. In apertura di ultimo quarto arrivano subito due bombe per Golden State (McCaw-Thompson) con il punteggio che scende nuovamente sul -13, gara tutt'altro che chiusa. Lo ha fatto addirittura dopo 15 minuti dal termine della terza sfida, con un tweet che non lasciava spazio ad interpretazioni: "Cavs in 7", ovvero Cleveland vincente in gara 7. In questo parziale si inizia ad inasprire la contesa con i continui battibecchi fra Durant e LeBron James, e anche tra Draymond Green con gli arbitri per decisioni arbitrali molto dubbie. "Pensavo l'avessero fischiato a lui, ma lo meritavo io". Golden State era già sotto 100-85 a quel punto, schiacciata dallo storico primo tempo dei Cavs. Poi abbiamo apprezzato il suo quarto periodo da 14 punti, ma soprattutto tutti i canestri decisivi che hanno consegnato tre quarti di anello ai suoi, davanti ai quali ci si può togliere solo l'ideale cappello. Sono stati infatti molti i falli sulle transizioni e le interruzioni volute ed atte a spezzare il ritmo asfissiante di Golden State, non abbastanza per portarla a casa, ma la strada sembrava davvero quella giusta.

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