Legge elettorale, Renzi: "Partita chiusa, al voto nel 2018"

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Dopo la disfatta i partiti tornano sulle barricate. Oggi un po' tutti i giormali e i commentatori si dicono convinti che la legislatura arriverà a conclusione, alla primavera del 2018 (voto ipotizzabile tra marzo e giugno). Lo afferma il segretario del Pd, Matteo Renzi.

"I cinque stelle sono semplicemente inaffidabili per definizione". Hanno la stessa credibilità sulla legge elettorale di quando parlano di vaccini o scie chimiche.

Renzi punta il dito innanzitutto sul Movimento 5 Stelle: "In commissione avevano votato contro". I parlamentari, sherpa e mediatori compresi, sono tutti sul territorio a sostenere i propri candidati. "A questo punto - ha aggiunto - non possiamo che ribadire il concetto che abbiamo fatto quello che era giusto, il M5s è il responsabile del fallimento della legge elettorale, si è venuti meno a un accordo già fatto". È evidente chi è stato a far fallire tutto. Se ci sono le condizioni per fare tutti insieme una bella legge con Forza Italia e 5stelle lo vedremo, non sono particolarmente ottimista, nei prossimi giorni. Ma tra i "franchi tiratori" si contano anche tra le file del Pd, della Lega e di Forza Italia.

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Il senatore del PD Sergio Lo Giudice tenta di mettere alcuni elementi per la legge elettorale: "Puntare su un mix di maggioritario e proporzionale, rimarcando però il profilo maggioritario della legge, approvare le leggi in dirittura d'arrivo per mettere a fuoco il profilo del PD, ricostruire il centrosinistra". "Le preferenze avrebbero mandato il Pd sotto, quindi hanno approfittato di una scusa assurda per sfilarsi dall'accordo". Tutti sanno che il modello tedesco non era il nostro ma sarebbe stato positivo per il Paese avere regole condivise.

L'ipotesi, però, al momento, è la meno probabile. Ed al Cav che gli consiglia di ricucire l'accordo ripartendo dalla base del "tedeschellum" con qualche correttivo, Renzi risponde che ormai l'unica alternativa è quella di rimettere la legge elettorale ad un decreto del Presidente della Repubblica, per velocizzare la pratica ed andare subito al voto. La soglia di sbarramento? Ma ora che la telenovela si è chiusa - ha rilevato l'ex premier - la scommessa è fare una buona legge di bilancio per consolidare la ripresa.

Infine, garantisce il pieno sostegno al Governo Gentiloni, sottolineando che questo lavora su questioni reali.

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