'Ndragheta, arrestato in Brasile il boss Vincenzo Macrì

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Il ministro dell'interno, Marco Minniti, ha telefonato al capo della Polizia, Franco Gabrielli, per complimentarsi dell'operazione, coordinata dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria ed eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dalla Polizia brasiliana con il raccordo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dall'Interpol, che ha portato all'arresto, in Brasile, di Vincenzo Macrì, esponente di spicco della cosca della 'ndrangheta Commisso, operante a Siderno, e inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi.

Macrì (dopo 12 anni di carcere negli stati uniti per traffico di stupefacenti) si era stabilito da anni fuori dall'Italia, ad Aalsmeer (Olanda), dove gestiva gli interessi illeciti della sua cosca sfruttando una falsa identità per spostarsi in Venezuela, altra sede operativa dei suoi interessi.

In particolare, la collaborazione tra SCO e FBI è avvenuta nell'ambito del progetto "PANTHEON", siglato nel 2005, che ha dato nuovo impulso agli storici rapporti che legano i due Uffici investigativi.

L'operazione è stata resa possibile dalla proficua cooperazione internazionale delle forze di polizia. Nato a Siderno, Reggio Calabria, nel gennaio del 1965, è figlio di Antonio Macrì, il boss ucciso in un agguato nel 1975, che per la sua caratura criminale fu soprannominato "il boss dei due mondi".

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In seguito all'incidente si sono formate lunghe code; dopo le 9 la circolazione ha ripreso a scorrere regolarmente. Sul posto è intervenuto anche l'elisoccorso, ma per la donna non c'è stato più nulla da fare.

Antonio Commisso, alias "u' Bucatu", detenuto di 61 anni; Giuseppe Coluccio, (detenuto di 51); Angelo Figliomeni, alias "Brigante", latitante di 54 anni e Cosimo Figliomeni, alias "Brigante" anche lui latitante di 52 anni.

All'arresto di Vincenzo Macri' si e' giunti anche grazie allo scambio di informazioni tra il Servizio Centrale Operativo, il Federal Bureau of Investigation e l'Homeland Security. Con riguardo al traffico di sostanze stupefacenti, Macrì, insieme a Coluccio Giuseppe, STEFANO Antonio, Coluccio Salvatore, Tassone Nicola, Coluccio Antonio, e CONDINO Alfonso, viene ritenuto tra i promotori ed organizzatori del sodalizio, i quali dettavano le linee programmatiche della associazione, decidendo presso quali canali di approvvigionamento procurarsi la droga e le località in cui consegnare lo stupefacente, nonché le modalità di ripartizione degli utili.

In data 28 settembre 2015, Macrì si sottraeva all'esecuzione del Fermo di indiziato di delitto, trovandosi in Olanda. Dal luglio 1989 ha già scontato negli Stati Uniti d'America una condanna fino al 27 settembre 2002, a seguito di un arresto avvenuto in Wilmington (Delaware), eseguito dall'FBI per traffico internazionale di stupefacenti.

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