Marquez: "Zero fiducia prima della gara"

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Tutto questo ha penalizzato non poco le Yamaha, costrette a partecipare alla Q1: a conquistare il passaggio alla Q2 sono stati Jonas Folger e Maverick Viñales, mentre Valentino Rossi e Johann Zarco saranno costretti a partire rispettivamente dalla tredicesima e dalla quattordicesima posizione.

Il turno di libere è stato fondamentale per i piloti della MotoGP che hanno sfruttato i 30 minuti per studiare la pista di Montmelò che, dopo le numerose critiche, è stata riportata al layout del 2016 che ricalca la chicane della F1: tutti i cambiamenti e le condizioni climatiche hanno rallentato molto il lavoro dei riders, regalando una top ten priva di Yamaha. Straordinario Danilo Petrucci, che dopo il podio di una settimana fa ottiene la prima fila a soltanto 19 millesimi dal secondo posto.

Gara importante quindi in ottica campionato, anche se quest'anno i valori cambiano veramente alla velocità della luce: "Abbiamo visto che in questa stagione ci sono tanti alti e bassi". Siamo riusciti a vincere perché abbiamo capito meglio la pista e il calo delle gomme, non perché eravamo i più veloci. Non ci sono le Yamaha, le Honda si devono arrendere allo strapotere del forlivese. A ottenere la partenza al palo, alla fine, è Dani Pedrosa, che con un gran giro (1'43 " 870) riesce a superare Jorge Lorenzo per 4 decimi. Dei quattro di testa Dovi sembra quello più in controllo, preoccupato di conservare moto e gomme per il finale, ma al 17° giro in fondo al rettilineo piazza la staccatona e si mette alle spalle Pedrosa. 88 punti Marquez, 84 Pedrosa, 83 Rossi.

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Il risultato non verrà ricordato, mentre nella mente di tutti resta quel gesto che ha preceduto il fischio d'inizio. Nessuna sorpresa quindi, ma intanto in Inghilterra e in Australia infuria la polemica.

"Oggi abbiamo ottenuto un altro risultato meraviglioso dopo la splendida vittoria di sette giorni fa al Mugello!"

Troviamo poi Zarco, a 36 lunghezze, e Jorge Lorenzo, a 52. E' la terza vittoria della Ducati in MotoGP a Barcellona, dove si era già imposta nel 2003 con Capirossi e nel 2007 con Stoner. Il ducatista ha messo tutti in riga con una gara sontuosa: "E' stato un weekend strano per tutti, riuscire a gestire tracciato, temperatura gomme e aderenza non era facile". La gomma posteriore andava degradandosi, ma sono riuscito a gestirla e a restare davanti.

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