Comunali, a Rignano sull'Arno Lorenzini batte Pd in terra di Renzi

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Verso l'una del mattino, quando lo staff del nuovo sindaco ha capito che la candidata del Pd non avrebbe più potuto colmare la differenza di voti, sono state stappate le bottiglie di spumante nella sede del comitato elettorale di Lorenzini.

"Mi trova uno che neghi l'equazione tra le vicende Consip e il fatto che abbiamo perso a Rignano?" la risposta di Matteo Renzi a Giannini. La candidata dei democratici, Eva Uccella, si è fermata a 1136 voti, che corrispondono al 29,59%.

Come una nuova Caporetto dopo la sconfitta di quasi un anno fa a Sesto Fiorentino, le elezioni amministrative tenutesi ieri a Rignano sull'Arno, paese natale di Matteo Renzi, segnano una nuova pesante battuta d'arresto per il Pd del da poco rieletto segretario ed ex premier, che sulla cittadina nella zona del fiume Sieve aveva visto spendersi per il proprio candidato, Eva Uccelli, non soltanto il suo braccio destro, Luca Lotti, ma il padre, Tiziano Renzi. "A Rignano sull'Arno ha pesato l'unico effetto del caso Consip, peraltro ancora tutto da chiarire - ha commentato il sindaco di Firenze, Dario Nardella- quindi c'è davvero poca politica nel risultato che comunque è netto".

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Una rottura clamorosa quella che si è consumata nel piccolo centro alle porte di Firenze che ha dato i natlai all'ex presidente del Consiglio.

Lorenzini nel 2012 era stato eletto dal Pd. Dichiarazioni che a quanto pare non sarebbero andate giù a Renzi padre, nonostante Lorenzini avesse sperato che la loro fosse stata solo una rottura di natura politica: "Per me lo è".

E questo Tiziano non glielo ha perdonato.

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