NBA The Finals 2017: Golden State campione come nel 2015

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Golden State Warriors Campioni NBA 2017, Kevin Durant (39 in 40 mins, con 20 tiri, aggiungendo anche 7 rebs e 5 ass) MVP delle Finals 2017, rispettivamente titolari del Trofeo Larry O'Brien e del Trofeo Bill Russel. Questa volta nessun motivo per rilassarsi, la pratica Cavs è stata chiusa al secondo match point utile, subire un'altra rimonta da 3-1 sarebbe stato da psicosi.

Nel momento di maggiore difficoltà, quando i Cavs stavano prendendo consapevolezza di potercela fare, è arrivata la mareggiata sotto forma di parziale che in un attimo ha portato la DubNation sul +15. Un successo sudato e desiderato come non mai, un momento che ha aspettato sin dall'estate scorsa in cui ha deciso di abbracciare il progetto di Golden State andando incontro a tantissime critiche che oggi per certi versi vengono rispedite al mittente: "Non dormo da due giorni e ho lavorato tantissimo per poter raggiungere questo traguardo" ha spiegato KD pochi istanti dopo la sirena finale che ha sancito la vittoria del quinto titolo della storia dei Warriors, il secondo in soli tre anni. Nel primo tempo ci sono stati almeno un paio di momenti (il più significativo la schiacciata in transizione di LeBron) in cui sembrava che la furia dei Cavs avesse trovato fuori casa dei Warriors contratti e quasi incanalati verso un dramma psicologico. "Ci avete chiamato un superteam fin dal primo giorno, ma tanti superteam in passato non hanno vinto". "Dovremmo rifarlo" ha detto KD al 23 di Cleveland dopo gara-5.

Il premio non poteva che andare a Durant, che ha festeggiato abbracciando mamma Wanda (the real MVP, ricordate il discorso del 2014) e ha ringraziato i compagni di squadra che gli hanno fatto capire quanto sia bello divertirsi giocando a basket. E' l'unico giocatore che dal 2012 ha avuto il coraggio di guardarmi sempre negli occhi e affrontarmi a viso aperto.

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Insomma, è un'esperienza con un sapore leggermente diverso dal classico sparatutto, e non sarà una trasposizione fedele del gioco del 2016.

All'attacco, ha abbinato anche tanta difesa, sia su LeBron James, e sia sulle restanti bocche di fuoco della squadra dell'Ohio. Non è accettabile sentire ancora chi lo apostrofa come perdente.

In gara-2, Durant ha firmato una doppia doppia con 33 punti, 6 assist e 10 rimbalzi; Steph Curry lo ha superato, mettendo a referto una tripla doppia da 32 punti, 11 assist e 10 rimbalzi.

Dopo l'apparizione alle finali di cinque anni fa, dove era stato sconfitto dagli Heat guidati allora da LeBron James, Durant ha lasciato la sua vecchia squadra, gli Oklahoma City Thunder, l'anno scorso, proprio per inseguire il titolo Nba: si tratta del terzo giocatore a essersi aggiudicato il titolo di MVP delle Finals nel primo anno con una nuova squadra, impresa già riuscita a Moses Malone con Philadelphia e a Magic Johnson nel suo anno da rookie con i Lakers.

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