Sindaca Raggi, stop ai bivacchi sulle fontane: multe di 240 euro

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Il documento vieta, di fatto, di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma, pena una multa da 40 fino a 240 euro. Lo straniero sarà denunciato per atti osceni e dovrà pagare una multa di 450 euro. E' la sanzione più alta prevista dal provvedimento in vigore da oggi che ha l'obiettivo di tutelare le fontane storiche della Capitale.

Secondo il Campidoglio l'ordinanza si è divenuta necessaria "per impedire che si verifichino episodi contrari alle regole di decoro urbano e garantire adeguata tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma Capitale". I divieti e le relative sanzioni saranno visibili, tradotte in varie lingue, sui totem mobili sparsi per il centro della città.Quali sono le fontane tutelateIn totale sono 37 le fontane salvaguardate dall'ordinanza. Il provvedimento - valido fino al 31 ottobre 2017 - vieta di bivaccare, consumare cibo e qualsiasi tipo di atteggiamento non compatibile con la naturale destinazione del bene pubblico, soprattutto impedisce che le fontane diventino delle improvvisate piscine pubbliche. Vietato anche versare liquidi e gettare qualsiasi oggetto, ad eccezione del tradizionale lancio di monetine.

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Insomma, è un'esperienza con un sapore leggermente diverso dal classico sparatutto, e non sarà una trasposizione fedele del gioco del 2016.

Da terra di nessuno a off limits: dopo la serie di "stupri" alle fontane storiche di Roma, il sindaco Virginia Raggi firma un'ordinanza a protezione di 40 monumenti. Si va dalla Fontana di Trevi alla Barcaccia di Piazza di Spagna, dalle fontane di Piazza di Navona (Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno) a quelle di piazza del Popolo (dei Leoni, del Nettuno e della Dea Roma).

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