La candidatura di La Vardera era un documentario? Rissa con Benigno

Adjust Comment Print

Ismaele La Vardera, in fondo alla classifica dei candidati sindaco con solo il 2,59% di voto. Tutto deve essere confermato, ma di certo resta che La Vardera ha filmato praticamente tutti a loro insaputa, dai suoi sostenitori fino ai rivali in competizione: Giorgia Meloni ha negato la liberatoria per la diffusione delle immagini girate dal giovane candidato e da due operatori che l'hanno seguito in ogni momento della sua campagna elettorale. Diciamo però che, nel caso di Ismaele La Vardera, avrebbe chiosato uno statista che ha scritto la storia di questo Paese, la situazione è un po più complessa di come sembra.

Ma Ismaele La Vardera, chi è veramente? Da sempre intraprendente e appassionato di giornalismo, inizia già durante gli anni del liceo ad avvicinarsi alla professione che inizierà poi a praticare una volta ottenuto il diploma. Lo stesso giorno della messa in onda del servizio il sindaco di Villabate con tutta la giunta rassegnano le loro dimissioni. Chi è più bravo a vendere fumo, a crearsi consenso social, a spararla più grossa del concorrente si ritaglia lo spazio migliore.

È opportuno, per tutti, attendere dunque ulteriori delucidazioni che attualmente preme sentire innanzitutto dal programma "Le Iene", in quanto chiamato in causa come finanziatore di questo progetto. Ieri Benigno, deluso per il flop come candidato al consiglio comunale di Palermo, aveva apostrofato i suoi mancati elettori definendoli "vergognose bestie".

Salvini, invece, non commenta, ma il coordinatore di Noi Con Salvini attacca: "Siamo probabilmente davanti a una colossale presa in giro e ci stiamo tutelando anche noi dal punto di vista legale". Negli ultimi giorni di campagna elettorale il candidato outsider che si era presentato agli elettori definendosi "il Davide contro i Golia della politica" e aveva girato la città a bordo di una motoape, avrebbe chiesto incontri con gli staff dei suoi principali rivali.

Macron: in Europa la porta è sempre aperta per la Gran Bretagna
La porta e' aperta, ha sottolineato Macron, "finche' il negoziato sulla Brexit non sara' terminato". Macron e May hanno annunciato poi un piano comune contro il terrorismo .

Alla base del litigio ci sarebbe una vicenda che se fosse vera sarebbe grave e singolare. La provocazione ben riuscita è forse che siamo divenuti imbecilli anche noi.

(AdnKronos) - "Con Salvini siamo stati allo Zen, toccando con mano la sofferenza delle periferie - prosegue -, siamo stati all'albero Falcone avvertendo tutta l'emozione di quel momento di raccoglimento". Si tratta - conclude Vozza - di un truffa ai danni degli elettori palermitani. Una pellicola che ha fatto insorgere compagni e allenatore, e che ne hanno determinato l'addio alla sua squadra.

Già, peccato che il "vizietto" dell'insider-trader, che fa figo definire con l'anglismo ma che in realtà non è altro che una spia, La Vardera non l'ha per nulla messo da parte.

Comments