Assalto al bus della Juventus: arrestati tre tifosi del Napoli

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(LaPresse) Svolta nelle indagini sull'aggressione ai danni di un gruppo i tifosi bianconeri, di ritorno a Brindisi dalla partita Roma-Juve, avvenuta la notte fra il 14 e il 15 maggio presso larea di servizio “La Macchia Ovest”, ad Anagni, nel Frusinate.

Si tratterebbe di una quindicina di supporter napoletani arrivati con sei mezzi, che hanno partecipato al pestaggio e distrutto il furgone degli juventini.

Libia, figlio di Gheddafi, Saif al Islam, è stato liberato
Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del dittatore deposto e ucciso nel 2011, è stato scarcerato venerdì. La nota non precisa dove si trovi Saif Gheddafi ma precisa solo che "ha lasciato la città di Zintan".

Tifosi juventini aggrediti e malmenati da un gruppo di ultras campani. Poi la fuga, mentre il personale dell'area di servizio, terrorizzato, si era barricato all'interno del locale. In seguito i testimoni presenti hanno l'allarme alle autorità competenti, Polizia e ambulanze che sono intervenute sul posto per verificare le situazione e soccorrere i 7 tifosi. "Tutti gli aggrediti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari presso il nosocomio di Frosinone, con referti per lesioni dai 2 agli 8 giorni s.c. Nei giorni immediatamente successivi, sono state eseguite, in territorio di Napoli e Caserta, perquisizioni domiciliari a carico di alcuni degli identificati, nel corso delle quali è stato rinvenuto materiale vario comprovante la diretta responsabilità in merito ai reati contestati". Nelle indagini, coinvolte la D.I.G.O.S. di Frosinone e dalla Sottosezione Polizia Stradale, coadiuvati dalle D.I.G.O.S. delle Questure di Napoli e Caserta. I tifosi sono stati presi a pugni calci e bastonate.

Solo 10 giorni prima della vicenda in esame, a Roma erano stati appesi 4 manichini, di cui 3 con la maglia di 3 giocatori della Roma, ed uno striscione che riportava la scritta "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa".

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