Facebook: l'obiettivo è diventare un posto ostile per i terroristi

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Per questo motivo ha inaugurato "Hard Questions", un blog dove intavolare un dialogo direttamente con gli utenti sui temi più delicati, dalla privacy ai post molesti. Un lavoro molto duro ed estenuante che, adesso, sembra essere diventato ancora meno attrattivo. Cosa dovrebbe succedere all'identità online di una persona dopo la sua morte?

"Come possiamo assicurarci che i social network siano un bene per la democrazia?" "Questa cosa funziona proporzionalmente alle informazioni che riceviamo".

"La nostra posizione sul terrorismo - si legge su una nota di Facebook - è abbastanza chiara: non deve trovare posto in nessun luogo, né su Facebook né altrove su internet [.] Vogliamo il vostro contributo su qali altri argomenti dovremmo affrontare e cosa potremmo fare meglio". Per raggiungere questo scopo, il social network ha deciso di attivarsi in un paio di modi diversi: in primo luogo, ci sono team che si redigono rapporti sui terroristi e i post che sostengono il terrorismo vengono rimossi il più velocemente possibile. Questo sistema si basa anche sui feedback delle persone che informano Facebook della presenza di contenuti pro-terrorismo che vedono all'interno della piattaforma.

Dietro a Facebook c'è il lavoro estenuante di migliaia di persone, alcune delle quali si occupano di controllare e verificare i messaggi segnalati dagli utenti, non solo quelli concernenti odio e sessualità ma anche quelli di natura terroristica.

Sparatoria a San Francisco
Alcuni media locali parlano di almeno due morti e di gente in fuga. "Stavo lavorando e all'improvviso ho sentito i colpi". Una sparatoria è avvenuta presso una sede Ups a San Francisco , in California.

Zuckerberg ha inoltre comunicato che la sua società sta usando la comprensione del linguaggio naturale per analizzare il testo che è simile a quello che già è stato rimosso in precedenza - se un post contiene frasi che in precedenza erano gia' state legate al terrorismo e quindi sono state rimosse, esso sarà prontamente rimosso o non pubblicato. "Ma abbiamo la responsabilità di impegnarci per la sicurezza della nostra comunità".

Mark Zuckerberg, numero uno di Facebook, spiega come la società stia sfruttando l'intelligenza artificiale per combattere i terroristi. "Mantenere al sicuro la nostra comunità globale è una parte importante della nostra missione" spiega Zuckerberg.

Facebook ha anche ricordato la partnership con il governo.

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