Ok Cda Rai a compensi star oltre tetto

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E' evidente - conclude il comunicato Rai - che la tutela del futuro del servizio pubblico passa necessariamente anche attraverso la possibilità di continuare ad avvalersi di grandi professionalità che contribuiscano a creare prodotti autorevoli e riconoscibili.

Il consiglio di amministrazione Rai, riunitosi sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del Direttore generale Mario Orfeo, ha approvato la delibera riguardante il "Piano organico di criteri e parametri per l'individuazione e la remunerazione dei contratti con prestazioni di natura artistica". Il documento precisa che "possono considerarsi di natura artistica le prestazioni in grado di offrire intrattenimento generalista oppure di creare o aggiungere valore editoriale". Il piano prevede una riduzione dei compensi del 10% che andrà ad aumentare progressivamente con il salire degli importi. Per ogni deroga al tetto, si precisa, "dovrà essere fornita adeguata motivazione".

Sparatoria a San Francisco
Alcuni media locali parlano di almeno due morti e di gente in fuga. "Stavo lavorando e all'improvviso ho sentito i colpi". Una sparatoria è avvenuta presso una sede Ups a San Francisco , in California.

"Possono considerarsi di natura artistica le prestazioni in grado di offrire intrattenimento generalista oppure di creare o aggiungere valore editoriale", si legge sul documento che apre alla nuova politica aziendale. Pare che decisivo da questo punto di vista sia stato il contributo del nuovo direttore generale della Rai Mario Orfeo che è stato scelto al posto di Antonio Campo dall'Orto che tuttavia pare stesse già lavorando ad un'ipotesi di deroga. Poi, metà del cda non ha nessun tipo di retribuzione. Pur fissando un taglio di almeno il 10% rispetto agli attuali stipendi, il Cda ha deciso comunque di limitare al massimo la riduzione dei cachet dei cosiddetti big per poter così sbloccare le trattative con chi, come Fabio Fazio e Alberto Angela contrari alla decurtazione, avevano intavolato accordi con canali concorrenti.

Il Codacons sottoporrà il piano compensi della Rai all'attenzione della Corte dei Conti e del Tar, affinché si valuti la correttezza del provvedimento anche ai fini della spesa pubblica, considerato che i compensi Rai vengono pagati dai cittadini attraverso il canone. L'elenco è stato pubblicato qualche settimana fa dal Fatto Quotidiano: non sono mai arrivate smentite.

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