Incendio Londra, polizia: i 58 dispersi sono presumibilmente morti

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Terrore a Londra, nella notte del 14 giugno.

La notte del rogo di Londra, Gloria e Marco si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno chiamato i parenti: "Mamma, mi sono resa conto che sto morendo". "Non possiamo aspettare anni".

In particolare, l'inchiesta dovrà verificare come siano stati condotti i recenti lavori di ristrutturazione e se questa sia stata fatta in modo da garantire la sicurezza.

Secondo la Bbc sarebbero 76 i dispersi dopo il terribile incendio alla Grenfell Tower, torre residenziale nella zona nord-ovest di Londra. Poi il silenzio. Fino alla comunicazione dei funzionari del ministero degli Esteri che hanno spento le residue speranze.

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Erano felici i due ragazzi, rispettivamente originari di Camposampieto (PD) e San Stino di Livenza (VE), erano felici di aver raggiunto in così breve tempo un'indipendenza economica e le loro famiglie erano orgogliose di loro. È stato l'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, a comunicarlo. Ma l'incidente diplomatico è stato evidente e la premier ha mostrato il fianco ai suoi detrattori, che non sono pochi in un momento che si presta poco a cadute di stile, tra il fallimento elettorale e i dubbi sulla Brexit. Tra loro ci sono anche i due giovani italiani, Gloria e Marco, che vivevano al 23esimo piano. "Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie", ha dichiarato il legale. Lo rende noto Stuart Cundy, capo operazioni di Scotland Yard, precisando che un ferito è tra l'altro morto in ospedale per la gravità delle lesioni riportate.

Non c'è stato nulla da fare per almeno 17 persone, rimaste intrappolate e carbonizzate nell'incendio che ha colpito, a Londra, la Grenwell Tower: è questo il bilancio quasi definitivo che sembra emergere dopo i due giorni di ricerche, due estenuanti giorni in cui i vigili del fuoco hanno cercato di sopportare temperature altissime e fumi tossici per salvare coloro che erano rimasti intrappolati nel rogo del grattacielo popolare di North Kensington. Ma si tratta di persone di cui si sapeva della presenza effettiva nell'edificio.

La premier britannica, Theresa May, ha deciso di ricevere a Downing Street alcune delle persone coinvolte nell'incendio. "Era proprio - conclude - il loro ambito di lavoro".

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