Rogo Londra, May promette 5 mln di sterline

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Cinquantotto persone disperse nell'incendio alla Grenfell Tower di Londra sono considerate come morte. Il comandante della polizia Stuart Cundy ha dichiarato che si teme di non riuscire nemmeno a identificare tutte le vittime e l'unica speranza, ormai, è che il bilancio definitivo delle vittime non sia a tre cifre. Il risvolto di questa storia secondo l'organo d'informazione è che Mansur, è stato il portavoce della moschea di Finsbury Park ed era stato arrestato 10 anni fa dalla polizia metropolitana a causa di reati di terrorismo. La conferma in merito è arrivata da parte della Farnesina, dopodiché è stato l'avvocato della famiglia Trevisan a dare la notizia della morte dei due giovani italiani. Le famiglie delle vittime hanno accolto invece con rispetto la regina, arrivata in visita in mattinata con il nipote William. L'ultima telefonata ai genitori: "Mamma, mi sono resa conto che sto morendo". Lei, Gloria Trevisan, innamorata del suo Marco Gottardi. Questo tipo di rivestimento sarebbe stato meno costoso di quello ignifugo, ma non completamente in linea con le norme di sicurezza.

Forse siamo così assuefatti da tante, troppe fiction strappalacrime, dalle emozioni forti preconfezionate e serviteci dai palinsesti televisivi, che non abbiamo fatto magari attenzione al contenuto di quei brani telefonici, di quelle ultime frasi pronunciate da Marco e Gloria, assediati dal fuoco. Sabato hanno fatto sapere che il numero è comprensivo dei 30 decessi già confermati. La notte del rogo di Londra, Gloria e Marco si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno chiamato i parenti.

Isis rivendica attacco a Gerusalemme
Uno all'altezza di via Suleiman, l'altro nei pressi della Porta di Damasco, bersaglio negli ultimi diciotto mesi. Ma su questo non c'è ancora conferma.

Un migliaio di persone si è radunato davanti a Downing Street per protestare contro la premier Theresa May e il mondo in cui ha gestito il trauma dell'incendio della Grenfell Tower, chiedendone le dimissioni immediate.

Perché noi speriamo, nonostante l'evidenza, che Gloria e Marco - il titolo di una canzone d'amore - abbiano trovato una strada in tutto quel fuoco, mentre si stringevano e aspettavano, nell'atroce impotenza di non potersi salvare, di dovere sopportare la morte dell'altro, nell'atroce dolcezza di essere, comunque, accanto.

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