Stadio Roma: ok dall'Aula consiliare a delibera di pubblico interesse

Adjust Comment Print

"In Assemblea Capitolina abbiamo approvato la delibera con la nuova declaratoria dell'interesse pubblico per lo stadio di Tor di Valle. Abbiamo rivoluzionato il vecchio progetto dello stadio migliorandolo nell'interesse dei romani". Ha invece dichiarato un "forte imbarazzo" il consigliere Gianluca Onorato della Lista Marchini. Adesso la palla si sposta alla Regione, a cui spetta far partire la Conferenza dei Servizi non prima però della presentazione, da parte dei proponenti, del progetto definitivo "dell'ecomostro dimezzato", come ormai viene chiamato l'elaborato dopo aver tenuto conto dei rilievi effettuati sul precedente dossier.

La Commissione per la tutela del patrimonio culturale del Lazio ha detto no al vincolo sull' ippodromo di Tor di Valle, struttura ricadente nell'area interessata dal progetto di costruzione del nuovo stadio della Roma. "Sembra una contraddizione, ma non lo è perché noi siamo convinti, come ormai gran parte della città, che questa delibera purtroppo bloccherà la procedura dello stadio, innescata dalla volontà e dal lavoro del Pd che aveva prodotto la delibera Caudo".

"Oggi è un giorno importante per la nostra città".

La candidatura di La Vardera era un documentario? Rissa con Benigno
Lo stesso giorno della messa in onda del servizio il sindaco di Villabate con tutta la giunta rassegnano le loro dimissioni. Una pellicola che ha fatto insorgere compagni e allenatore, e che ne hanno determinato l'addio alla sua squadra.

Via libera al nuovo stadio della Roma. Soprattutto, sono sparite le torri, rimpiazzate da edifici più bassi, a pochi piani, ed ecocompatibili. Un altro intervento previsto riguarda l'unificazione della via Ostiense con la Via del Mare nel tratto che va dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi. Arriva il 'SI' del consigliere Davide Bordoni, con Forza Italia unica forza d'opposizione a supportare il nuovo progetto grillino.

La motivazione è stata espressa dal capogruppo Michela Di Biase, la quale ha chiesto la sospensiva in quanto "la votazione di tale delibera determinerebbe un ammanco di corresponsione di circa 30 milioni di euro alle casse comunali a seguito dell'esercizio della potesta' urbanistica esercitata da Roma Capitale".

Comments