Esplosione alla stazione di Bruxelles: un uomo neutralizzato

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Il centro di Bruxelles è stato in buona parte evacuato dopo che un individuo, dotato di uno zaino e di una cintura apparentemente esplosiva, è stato "abbattuto" dopo aver provocato una piccola esplosione nella Stazione Centrale della capitale belga. Secondo quanto riferito dalla politica, l'uomo sarebbe rimasto gravemente ferito dopo aver fatto scattare il meccanismo nel momento in cui "i militari si stavano portando su di lui". Successivamente sono state evacuate sia la stazione che la Grand Place. Chiuse le stazioni della metro, interrotto il traffico ferroviario su due linee, con scene di panico tra i viaggiatori. Sono i media belgi a parlare di ciò, la polizia continua, invece, a sottolineare che la situazione sia sotto controllo, ma non a parlare ancora di attentato. Il dossier e' stato passato alla procura, competente per i casi di terrorismo.

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L'egiziano lascerà quindi la Roma dopo due stagioni contornate da 34 gol e prestazioni di altissimo livello. Non solo lui anche perché nel mirino c'è da tempo Ghezzal del Lione che a fine mese andrà a parametro zero.

Poco fa c'è stata un'esplosione alla stazione centrale. Secondo alcune fonti di stampa belga il possibile attentatore prima di far esplodere le cariche in suo possesso ha urlato "Allah è grande". L'Uomo e' sceso all'altezza dei binari 3 d 4 gridando Allahu Akhbar. Ma fortunatamente, i militari in servizio lo hanno colpito prima che procedesse con l'operazione. "Sembrava avere circa 35 anni". L'uomo indossava una cintura esplosiva che è stata neutralizzata dagli artificieri. A raccontarlo è il ricercatore italiano, Marco Santarelli, teramano, che si trova a Bruxelles per lavoro. L'esplosione a bassa intensità ha fatto pensare agli inquirenti che la carica in possesso del possibile attentatore non fosse così potente o che fosse stata confezionata male.

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