Raikkonen: Prima c'è la Ferrari, se posso aiuterò Vettel

Adjust Comment Print

È un circuito cittadino, sì, ma non è assolutamente simile a Monaco. Nonostante la macchina sia performante e competitiva speriamo di riuscire ad esser di nuovo davanti.

E non è neanche stupito del fatto che la Pirelli quindi abbia deciso di rinunciare alla mescola ultrasoft per questo weekend: "Siamo stati molto vicini in ogni gara quest'anno". Un'eventualità che secondo il ferrarista sarebbe da scartare, dal momento che potrebbe arrecare più danni che vantaggi. "Devo ammettere che mi arricchisce molto di più stringere la mano a qualcuno e poi condividere con lui le esperienze".

Cosa c'e' di meglio se piazzi una scommessa e puoi vedere l'evento sulla quale l'hai piazzata? "Siamo riusciti a mettere a segno punti nell'ultima gara anche se non è stata il massimo". A volte chiedo che cosa ci faranno con quell'immagine e spesso mi rispondono: 'Non ne ho idea'. E si dichiara fedele scudiero di Sebastian Vettel, prima guida Ferrari a caccia del Mondiale e in lotta con Lewis Hamilton.

Le regole interne del team sono chiare, noi dobbiamo correre. "Da quando sono in Formula Uno mi sono sempre trovato in questa situazione, per me è una cosa normale". Quando per l'aritmetica non sarò più in corsa per il titolo aiuterò il mio compagno.

Europei Under 21: la Spagna batte il Portogallo e vola in semifinale
Nel finale, però, arriva il pareggio di Djurdjevic , bravo ad insaccare di testa dopo un calcio di punizione assegnato al 90'. Ci pensa Edgar Ie, sulla linea, ad annullare il possibile quarto gol in questo Europeo del gioiellino del Real Madrid .

I primi test ci diranno se le sensazioni del pilota tedesco saranno confermate oppure no. A Baku andrà probabilmente in scena l'ennesimo capitolo della saga Ferrari-Mercedes.

Successivamente l'ex iridato ha ammesso di aver avuto anche un pizzico di sfortuna, ma la sua intenzione comunque è di non appigliarsi a questo: "La fortuna non è una cosa su cui puoi contare".

Sempre al centro delle attenzioni dei media per un contratto che lo vede in scadenza al termine della stagione, Bottas non è parso per nulla preoccupato: "Io mi sento normale". Tuttavia, Kimi non crede che si possa fare un raffronto, perché il tracciato azero ha caratteristiche molto differenti rispetto a quello del Principato (lo scorso anno qui fu fatto il record per quanto riguarda la velocità di punta). Conta poco adesso, a Baku si corre per vincere.

"Non abbiamo alcun programma a riguardo".

Comments