Schianti, sgarbi e penalità: un folle GP di Baku premia Ricciardo

Adjust Comment Print

Tre safety-car, moltissimi incidenti, una bandiera rossa e soprattutto un vincitore a sorpresa: Daniel Ricciardo conquista la prima vittoria stagionale a Baku davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas che sul traguardo ha beffato uno straordinario Lance Stroll che ha regalato alla Williams un podio insperato alla vigilia.

Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel si preparano a una pista "con un tracciato particolare" come quello di Baku in Azerbaijan.

Quanto a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, i due hanno comandato le operazioni per i primi 32 giri, fino a quando un problema al fissaggio del poggiatesta ha costretto l'anglo-caraibico a fermarsi ai box inaspettatamente.

Ricciardo al settimo cielo: "Non riesco a credere di aver vinto partendo dalla decima posizione, è stata davvero una gara e una partenza pazza". Non so perché ho avuto la penalità io e lui no... Il ruota a ruota tanto invocato è arrivato, ma la resa dei conti è ancora lontana: con più di mezzo mondiale ancora da disputare la lotta al vertice si infiamma. Chiarirmi con lui? Non so, diglielo tu (riferito alla giornalista che ha posto la domanda)...

PES 2018: Konami si pronuncia su una versione Switch
"Molti videogiocatori ci chiedono una versione Nintendo Switch di Pro Evolution Soccer 2018 ". Dunque come azienda si tratta di una piattaforma a cui siamo certamente interessati.

A proposito del confronto con la Mercedes, Vettel è ottimista: "Stiamo andando bene, finora siamo riusciti a confermarci competitivi su tutte le piste, e siamo in grado di giocarci la partita con loro". Subito dopo la Ferrari di Vettel affianca e sperona ruota a ruota il britannico.

Anche in Cina c'è stato un episodio di questo tipo: non si fa così e non capisco perché io ho avuto la penalità e lui no.

"Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. Detto ciò, avete decritto voi la situazione esattamente com'è, cioè, nel dubbio non diamo ragione alla Ferrari". Il circuito di Baku è sembrato un mix di Montecarlo, Fez e Mosca: rettilinei lunghissimi, curve strettissime, muretti a vista, contro cui prima o poi una toccatina ci scappa sempre. Quindi tornando sulla frenata incriminata, conclude: "Non è vero che ho frenato improvvisamente".

Comments