Brasile, il presidente Temer accusato formalmente di corruzione

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Temer, in carica da meno di un anno, si sarebbe intascato in reais il controvalore di 150mila dollari Usa. L'accusa muove dalle dichiarazioni fatte dagli imprenditori proprietari di un colosso della lavorazione della carne, JBS.

La procura avrebbe precisato che i crimini al centro delle accuse sono "gravi" e hanno un "alto grado di riprovazione, che provocano sconvolgimenti sociali e producono tensioni sociali". Nelle ipotesi di indagini a carico dell'industria della carne c'è il sospetto di collusione tra l'impresa e le autorità pubbliche che avrebbero permesso di eludere controlli e tasse sull'export. Da quando un mese e mezzo fa è uscita fuori la notizia, Temer ha più volte detto che non intende dimettersi in nessun caso; ma qui rischia che sia il Supremo Tribunale Federale ad estrometterlo dai suoi poteri. Temer ha reagito dichiarandosi indistruttibile.

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Perché la denuncia possa essere ritenuta valida e quindi il presidente possa essere giudicato, la Camera dovrà esprimersi con un voto di approvazione di almeno due terzi dei deputati.

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