Google non "leggerà" più le nostre mail per personalizzare la pubblicità

Adjust Comment Print

Google, che finora ha "letto" la posta degli utenti privati così da poter mostrare pubblicità personalizzate, ha reso noto che metterà fine a questa pratica per "meglio allineare" i suoi servizi di posta elettronica per utenti consumer e business. Eliminando l'esame dei messaggi, Google collega la sua "ottimizzazione" degli annunci alle preferenze che l'utente Google può definire nella pagina di gestione del suo account.

Ciclismo, Campionati italiani cronometro: Moscon conquista il tricolore
E' uno dei nomi da tenere maggiormente in considerazione anche per la prova in linea di domenica da Asti ad Ivrea (234 km). Per la Longo Borghini , bronzo olimpico a Rio de Janeiro, è il terzo tricolore a cronometro negli ultimi quattro anni.

Attenzione però, questo non significa che Google non mostrerà più pubblicità su Gmail, ma semplicemente che non utilizzerà le informazioni contenute nelle nostre caselle di posta al fine di creare un profilo pubblicitario. Fino ad oggi, infatti, Google ha utilizzato un algoritmo (quindi tutto gestito dal computer) per sbirciare le email Gmail degli utenti consumers (ovvero gratis) e inviare loro degli annunci pubblicitari secondo i gusti degli utenti memorizzati dal sistema. Non è tuttavia una novità che Google effettui regolarmente una scansione del contenuto delle email dell'utente con lo scopo di trarre informazioni utili per la visualizzazione di messaggi pubblicitari pertinenti e più efficaci. La scansione delle email, per entrambe le tipologie di utente, proseguirà invece per la sicurezza, in modo da identificare spam e tentativi di phishing e hakeraggio. Una novità che mette sullo stesso piano il servizio Gmail offerto agli utenti "normali" con G Suite, prodotti destinati all'utenza professionale. "In questo momento G Suite ha 3 milioni di clienti", dichiara la stessa Greene nel comunicato ufficiale. Un comportamento molto criticato e oggetto di cause legali e proteste da parte di associazioni di consumatori e istituzioni pubbliche, soprattutto negli Usa.

Comments