Ad Assen vittoria per Valentino Rossi

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Non poteva che essere l'Università della Moto il teatro dell'ennesima impresa di Valentino Rossi: la Leggenda è tornata a brillare, interrompendo un digiuno lungo un anno e 18 gare, e con la vittoria di Assen il 38enne rientra prepotentemente in corsa per il titolo.

Ad Assen tutto è pronto per un Gran Premio di quelli attesissimi, Valentino Rossi è alla ricerca del suo decimo titolo mondiale, ma c'è un Andrea Dovizioso scatenato ed un altrettanto incisivo Johann Zarco.

LA GARA DI DOVIZIOSO - Dovizioso, dopo aver tagliato il traguardo del primo giro in settima posizione, ha iniziato una entusiasmante rimonta che lo ha portato fino al secondo posto nel corso del ventesimo passaggio, quando una leggera pioggia è iniziata a cadere sul circuito olandese. Gara da dimenticare invece per Maverick Vinales che, scattato dall'undicesima casella in griglia, ha cercato di recuperare terreno fino alla caduta avvenuta alla chicane: un zero pesante, che permette a Dovizioso di diventare il nuovo leader iridato sopravanzandolo di quattro punti.

Iannone nono, tredicesimo Pedrosa e quindicesimo, doppiato, Lorenzo. Ma l'arrivo delle prime gocce, quando mancavano 8 girti alla fine, ha rimescolato un'altra volta le carte, con le Ducati di Petrucci e Dovizioso che hanno risalito posizioni e cominciato a tallonarlo.

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Uno dei suoi ultimi impegni è stato nel 2012 quando ha curato una rubrica su La 7 all'interno del programma Cristina Parodi Live . Ha collaborato con i grandi artisti della musica italiana, da Mia Martini ad Al Bano e Romina, fino ad Ornella Vanoni .

Rossi non ha pietà per niente e per nessuno tanto che, dopo essere balzato in testa al 15esimo giro, resta in piedi nonostante una manovra azzardata di Zarco.

"Sono molto contento perché siamo riusciti a capire quello che non mi piaceva della M1 2017 e con questo telaio riesco a guidare di nuovo a modo mio: mi diverto di più e faccio meno fatica" ha detto dopo il trionfo di Assen e queste parole devono preoccupare i suoi avversari, perché quando si diverte il "Dottore" è sempre una minaccia.

Fra i più importanti record detenuti da Valentino Rossi in carriera ci sono quelli del maggior numero di podi (221), del maggior numero di secondi posti (63) e di terzi posti (47). Sorpassi e controsorpassi, complice anche la debole pioggia arrivata nel finale. È stata una grande gara e una grande battaglia con Petrucci e tutti gli altri. Nessuna gioia per le 'ventimila' che si ritirano a Monopoli, nessun pensiero bellico sul 'carrarmatino' che garantisce ogni turno di Risiko per conquistare stati o continenti. "Se non riescono a pulirla gli manderò la fattura a casa!". In quel momento ero il più veloce in pista, e questo è un buon segnale per la nostra moto. "Petrux" ha provato pure ad attaccare Rossi, ma lamentele sulle bandiere blu a parte, può rimproverarsi poco contro un Vale versione extralusso; Dovi ha lottato con piglio e una sicurezza sbalorditiva, poi ha saggiamente raccolto un piazzamento che gli dà l'onore della vetta iridata, confermando però la bontà della sua Ducati. Penso che avrei potuto vincere.

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