MIGRANTI E INTOLLERANZE. A Roma picchiato un bengalese assegnatario di casa popolare

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Picchiato perché straniero, ancorché con cittadinanza italiana, beneficiario di un alloggio popolare.

L'uomo sarebbe stato aggredito a calci e pugni da quattro ragazzi italiani, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, ai quali si era rivolto per avere informazioni sull'ubicazione della casa popolare assegnatagli dal Comune. "Qui non c'è posto per te", avrebbero detto i ragazzi strappandogli le carte che aveva in mano prima di aggredirlo brutalmente.

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Alla chiusura di sportelli fa eco l'esodo di 3.900 lavoratori, anche questo messo nero su bianco. Inevitabilmente si è andati incontro ad una perdita.

Dula, in Italia da 26 anni, lavora regolarmente in un ristorante, ed è perfettamente integrato. Soccorso da una volante della polizia, è stato medicato e due giorni dopo si è presentato al commissariato per sporgere denuncia.

Un episodio grave a sfondo razzista è accaduto lunedì scorso a un 52enne bengalese nel quartiere Tor Bella Monaca a Roma. "È ottavo in graduatoria tra gli aventi diritto all'alloggio popolare". A quanto denunciato dalla vittima dopo gli insulti e le botte, il branco gli ha anche strappato la certificazione del Comune sull'assegnazione dell'alloggio, ovvero i documenti che testimoniavano i requisiti di assegnazione. A scatenare la rabbia degli aggressori, secondo quanto riferito dall'uomo, il fatto che fosse un immigrato destinatario di alloggio popolare.

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