Pronti 4 blindati austriaci per fermare i migranti al Brennero

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Mentre l'Austria è pronta a schierare l'esercito con l'invio di 750 soldati e 4 mezzi corazzati già al Brennero al confine con l'Italia, seguita dalla Svizzera, che ha già dichiarato una stretta nei controlli, Jean-Claude Juncker parla del piano UE sull'accoglienza di fronte a un Parlamento UE semi deserto e sbotta.

Un gesto molto poco gradito dal Governo italiano che, tramite il iSegretario Generale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'ambasciatore Elisabetta Belloni, ha convocato René Pollitzer, rappresentate della diplomazia austriaca in Italia.

Per le autorità italiane la decisione infrangerebbe le regole di libera circolazione stabilite da Schengen.

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Bruxelles. L'Italia chiede aiuto all'Unione europea per i migranti e l'Austria reagisce all'allarme minacciando di inviare l'esercito al Brennero, mentre la Commissione stila una serie di direttive per gestire in modo strutturale la crisi in Italia.

"Siamo molto preoccupati per questa crescente ondata di arrivi di immigrati e rifugiati, in Italia e anche in Grecia, tra cui numerosi bambini e donne in gravidanza". Ben altri sono gli strumenti da mettere in campo per affrontare l'esodo biblico che coinvolge milioni di essere umani, spesso costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre anche a causa di responsabilità precise dell'intera Europa e dell'Occidente. Ma di veicoli pesanti senza armi, che possono bloccare le strade. "Oggi l'Italia - dice Avramopoulos - si trova in una situazione delicata e noi la aiuteremo". Dimostreremo solidarietà all'Italia, questa la convinzione del Presidente della Commissione europea Juncker, chiamata oggi a deliberare in materia di migrazione. Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron durante il discorso pronunciato davanti al Congresso. Il vicesindaco della città francese, Dominique Tian, ha affermato che Marsiglia non è disposta "all'apertura del porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. Difenderemo il nostro confine del Brennero se ciò sarà necessario".

Il testo, che ha l'appoggio di Parigi e Berlino, vede tra i punti qualificanti la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste. E altro tema centrale è quello relativo alla ricollocazione dei migranti. Chi ora è al potere, in Austria, sta provando a dare una dimostrazione di "pugno forte", prima di tutto nei confronti degli elettori e, solamente in secondo luogo, ai vicini italiani. Ma il pericolo di una rottura dentro l'Ue non è mai stato tanto elevato.

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