Burundi: sgozzato un medico italiano. Fermata l'ex convivente

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"Franco De Simone, il chirurgo che vive in Burundi, è stato attaccato da persone non identificate nella sua casa nel quartiere di Kiriri, nella zona orientale di Bujumbura, domenica notte", ha riferito il portavoce della polizia Pierre Nkurikiye all'agenzia Anadolu, specificando che il medico è stato "accoltellato con violenza".

In attesa di chiarire meglio la dinamica dell'efferato crimine, pare che il chirurgo sia stato pugnalato diverse volte con un coltello da cucina e che, negli scorsi mesi, sia stato lui stesso a raccontare ai propri cari di temere per la sua incolumità; fonti della polizia inoltre precisano che Franco De Simone si riferiva proprio a una donna, dalla quale avrebbe ricevuto anche diverse minacce di morte. Il medico lavorava all'ospedale di Kira, nelle capitale del Burundi.

Sarebbe l'ex convivente l'assassina di Franco De Simone il medico italiano brutalmente ucciso a coltellate in Burundi.

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Dalla Farnesina fanno sapere che "il Ministero fin dal primo momento segue il caso, in stretto contatto con l'ambasciata d'Italia a Kampala, in Uganda (competente territorialmente) e con la famiglia del connazionale, a cui viene prestata tutta l'assistenza necessaria". Due anni fa, infatti, il presidente Pierre Nkurunziza, attualmente in carica, annunciò la sua controversa candidatura per un terzo mandato ed esplose la rivolta.

La sua morte richiama l'assassinio in Burundi di altre connazionali: suor Lucia, suor Olga e suor Bernardetta, le tre missionarie saveriane che da sette anni dedicavano la loro vita ai più bisognosi, violentate e sgozzate all'inizio del settembre del 2014 nella parrocchia di Guido Maria de Conforti a Kamenge.

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