G20: scontri al corteo di protesta ad Amburgo

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Tanti i commenti sul fatto che "i leader del G20 hanno raggiunto un compromesso sul commercio, ma combattono sul cambiamento climatico". Vengono confermati gli accordi di Parigi - ritenuti "irreversibili" - e allo stesso tempo viene sottolineata l'esclusione degli Stati Uniti da quelle decisioni.

Gli esperti di body language non hanno dubbi: tra i due c'è chimica, come ha confermato poi anche il segretario di stato Rex Tillerson. In base al testo, gli Stati Uniti "si impegneranno a lavorare a stretto contatto con altri Paesi per aiutarli ad accedere e utilizzare i combustibili fossili in modo più pulito ed efficiente".

È tra le pesanti contestazioni dei black block e degli anarchici che si è svolta la prima giornata del G20 di Amburgo, il cui apice mediatico è stato l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello statunitense Donald Trump.

Trump e Putin
Trump e Putin

Parlando oggi in conferenza stampa, il presidente russo si è detto persuaso che la sua argomentazione avrebbe convinto Trump. L'incontro è durato 2 ore e 16 minuti, tanto di più della prevista mezz'ora che a un certo punto gli organizzatori hanno mandato la first lady Melania a cercare di convincere i due leader ad accelerare la conversazione, visto che Putin era già in ritardo per l'incontro con il primo ministro giapponese Shinzo Abe. Gli appelli che viaggiano sui social ai leader sono tantissimi e ne citiamo solo due: in sostegno del direttore di Amnesty Turchia Idil Eser arrestato vicino a Istanbul, e a dare più attenzione ai bambini "attraverso l'uguaglianza dell'istruzione e fermando i matrimoni infantili". Non c'è dubbio che l'incontro sia andato bene.

Il numero dei poliziotti feriti negli scontri di Amburgo legati al G20, secondo le cifre rese note dalla polizia all'Ansa, è salito a 159. "Stiamo ragionando, lo stiamo facendo con grandissima solidarietà che fa fatica a tradursi in fatti concreti". Gentiloni ha sottoposto oggi il tema dell'impegno dell'Italia introducendo la sessione su Africa e migrazione.

È un sostanziale nulla di fatto quello uscito dal G20 sul tema dell'immigrazione: infatti, alla fine, non si è riusciti a trovare un accordo per stabilire delle sanzioni Onu agli scafisti e non si è messo in atto nulla di concreto per aiutare i Paesi maggiormente esposti per questa straordinaria emergenza migratoria. "Penso che abbiamo punti di vista diversi", ha detto rispondendo a una domanda sulla Francia che di recente ha rifiutato la proposta di regionalizzare gli sforzi di accoglienza dei migranti. Questo almeno è ciò che l'amministrazione americana ha voluto far trapelare.

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