Spese personali con soldi Lega: condannati Bossi, "il Trota" e Belsito

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Con lo storico leader della Lega Nord erano imputati anche il suo secondogenito Renzo - 1 anno e 6 mesi per lui - e l'ex tesoriere Francesco Belsito - 2 anni 6 mesi.

Il Tribunale, che ha accolto in pieno le richieste del pm Paolo Filippini, ha inoltre condannato Umberto Bossi, il figlio (per il quale la pena è sospesa) e Belsito a una multa rispettivamente di 800 euro, 500 euro e 900 euro. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

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Non ci sarebbe stato nessun scoppio, ma solo un forte rumore dovuto al crollo della palazzina su se stessa. Il bilancio, al momento, è di tre morti (due estratti, una persona individuata) e cinque dispersi .

Stando alle risultanze delle indagini condotte dagli inquirenti, tra il 2009 e il 2011 Francesco Belsito si sarebbe appropriato di una somma pari a mezzo milione di euro, mentre il fondatore del Carroccio avrebbe utilizzato 208mila euro di fondi del partito per pagare le proprie spese personali. Invece Umberto Bossi ha commentato che se l'aspettava.

"Me l'aspettavo, è solo il primo grado, andremo avanti. Non ho nulla da rimproverarmi, ho creduto nel progetto del partito fino in fondo ma se si andasse a votare domani mi farebbe piacere vedere prima i programmi". A tal proposito, Renzo Bossi (classe 1988) ha spiegato che "tutte le accuse si basano su voci mai verificate". Subito dopo la lettura del dispositivo, Belsito ha giudicato la sentenza ingiusta. Il figlio del Senatùr ha ribadito: "la Lega non ha mai pagato le mie multe né la laurea in Albania dove non sono mai stato". Dispiace dal punto di vista umano. Una dichiarazione che sottolinea la netta separazione politica dai trascorsi del partito, avviato ormai, stando alle parole di Salvini, verso un nuovo (e opposto) corso.

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