Isis, tv irachena conferma morte al-Baghdadi: "Presto il successore"

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Lo riferisce la tv satellitare irachena al Sumaria che cita fonti a Ninive.

Della notizia, tuttavia, non c'è per ora traccia sull'agenzia Amaq o sui siti normalmente usati dallo Stato islamico.

Terrorismo, arrestato un ceceno militante di Daesh
Gli investigatori della Digos ritengono che il ceceno, abbia anche combattuto con l'Isis in Siria tra il 2014 e il 2015. L'arresto invece e' stato ordinato dalla Procura distrettuale di Bari , eseguito insieme da Polizia e Antiterrorismo .

Il califfo dell'Isis è morto. L'Isis dunque sta per annunciare il nome del successore di Abu Baku al Baghdadi?

La tv irachena ha specificato che a dare l'annuncio della morte di al-Baghdadi sarebbero state le "autorità di Daesh a Tel Afar", la nuova capitale provvisoria dell'Isis dopo la caduta di Mosul, liberata dopo una lunga e sanguinosa battaglia casa a casa pochi giorni prima. Da allora le voci e gli annunci mai confermati sulla sua uccisione o ferimento si sono susseguiti senza interruzione. Sempre secondo la fonte anonima, infatti, "la morte presunta di Baghdadi ha provocato un 'colpo di Stato' interno, con le rivalità per occupare le più alte cariche nella struttura del gruppo terrorista che hanno portato anche a scontri armati, e la proclamazione del coprifuoco in tutto il distretto". Fonti dell'osservatorio nella città orientrale di Deir al-Zor, secondo Abdulrahman, hanno saputo da fonti dello Stato islamico che Baghdadi è morto "ma non è stato specificato quando". Questo, secondo gli esperti significa che ci sono problemi interni all'organizzazione ed è strano che la notizia della morte di Abu Bakr al Baghdadi arrivi proprio dopo la liberazione di Mosul. Mesi di combattimento - soprattutto nella città vecchia, dove i jihadisti si erano asserragliati intorno alla grande moschea di al-Nuri, che poi loro stessi hanno distrutto - hanno lasciato Mosul in ginocchio. Ma successivamente le autorità di Mosca hanno ammesso di non avere le prove di quanto affermato e anche la coalizione anti-Isis a guida Usa aveva dichiarato di non potere confermare la notizia. Circa 900'000 sono stati costretti a fuggire e, anche se non ci sono bilanci ufficiali, alcune fonti parlano di migliaia di residenti uccisi. Nel documento vengono descritti 45 attacchi in cui sono morti almeno 426 civili e ne sono stati feriti più di 100.

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