Speranza a Renzi, Letta andava bene

Adjust Comment Print

Un passo indietro però solo parziale fatto seguire da un "Ma lo rifarei" e da un attacco diretto all'ex premier. L'ultima è che la cacciata di Enrico Letta di cui autore e promotore nel febbraio 2014 "fu voluta dalla minoranza del Pd" e che quindi non fu un suo golpe ma "un atto di democrazia interna". Lo dissi - spiega Cimbro - anche allora in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. Enrico Letta, sollecitato a una replica, dice: "Mi è tornata in mente una frase ascoltata tanto tempo fa: "Sono convinto che il silenzio esprima meglio il disgusto e mantenga meglio le distanze". Ancora oggi Renzi provoca l'ex presidente del Consiglio con attacchi barbari e vigliacchi, rinnegando la storia e la sua decisione ostinata di farlo fuori per soddisfare le proprie ambizioni personali. Con un giusto mix di orgoglio e arroganza, Renzi ha sottolineato come Letta sia arrivato a Palazzo Chigi forte (si fa per dire) di un undici per cento incassato alle primarie del 2007. Nel caso, non chiederebbe nemmeno chi è, perché è ovvio che a bussare sarebbe l'Italia, pentita e contrita, che gli chiede di tornare al governo. Ma, dichiara "quanto si impara dalle sconfitte: i finti amici che se ne vanno, lo sport italiano della discesa del carro, ma anche tante cose che si possono fare". Secondo i malpancisti, Renzi sarebbe addirittura tentato di rottamare lo stesso Partito democratico per lanciare un'entità più agile e fedele. Renzi lamenta che questo atteggiamento abbia influito sul "rito laico" del passaggio di consegna della campanella che dovrebbe essere "all'insegna del fair play", rispettato in passato perfino da Prodi e da Berlusconi.

Juve, nuovi accertamenti per Schick: il trasferimento dalla Samp resta in dubbio
Il 22 giugno Patrik Schick ha svolto la prima parte delle visite mediche per la Juventus al J Medical . Solo in seguito si avrà maggior chiarezza sulle sue condizioni fisiche.

Il segretario dei democratici appare sempre più il timoniere di una nave che si sta allontanando dalle coste amiche. E Letta, determinato a non cadere in trappola: 'È una cosa talmente scomposta che mi sembra quasi un tentativo di buttarmi dentro la rissa, trascinandomi nel fango insieme a lui. Il giochetto "io contro il resto del mondo" già il 4 dicembre non gli ha portato bene.

Comments