Nuove speranze per Charlie Gard: i genitori presto nuovamente in tribunale

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Ancora un rinvio dunque per il piccolo Charlie Gard. Il giudice Justice Francis infatti ha chiesto entro domani ai medici altri dati sul bambino dopo che in udienza si è verificato stamane un altro scontro con i genitori sull'ampiezza della calotta cranica del bimbo.

La prossima udienza è stata fissata per giovedì.

Non sono mancati i momenti di tensione nel corso dell'udienza.

"I pediatri dell'ospedale sono i primi ad ammettere che non possono diagnosticare con precisione l'estensione dei danni al cervello di Charlie". Sarebbe "un errore cambiare il giudice", ha aggiunto.

Lo specialista ha ribadito anche che le chance di successo del trattamento sono di "almeno il 10%" e ha spiegato che di 9 pazienti con forma Tk2 della malattia (che colpisce i muscoli), "5 hanno ridotto il tempo giornaliero attaccati al respiratore e uno è stato staccato completamente".

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Grant Armstrong, avvocato leader della squadra legale dei genitori di Charlie, ha sostenuto che la coppia ritiene di avere nuove prove.

L'avvocato della famiglia ha anche depositato agli atti la lettera di un medico del Bambin Gesù in cui si dichiara che la possibilità di riuscita del trattamento è del 56%, dato che è una soluzione orale, potrebbe passare la barriera emato-encefalica in Charlie e portare a un potenziale miglioramento della sua condizione. Se non arriva questa speranza di una nuova terapia, temo che i giudici inglesi declinino a questo punto la decisione. Connie Yates e Chris Gard hanno presentato una petizione all'ospedale londinese dove Charlie è ricoverato per lasciarlo partire, affermando: "Se lui sta ancora lottando, noi stiamo ancora lottando". È stato il giudice dell'Alta Corte britannica Nicholas Francis a decidere di aggiornare a oggi l'udienza del caso che sta tenendo con il fiato sospeso il Regno Unito e l'Europa intera. "Non è vero che è peggiorato". Secondo l'ospedale non è cresciuta negli ultimi tre mesi, segnale di mancata attività cerebrale, ma la madre ha detto di aver misurato il cranio del piccolo nelle ultime ore registrando 2 centimetri in più rispetto alla misurazione dell'ospedale.

Al Great Ormond Street Hospital il medico incontrerà i colleghi che hanno curato Charlie Gard e altri esperti e il meeting sarà trascritto in modo che il giudice potrà sapere precisamente quello che verrà detto: all'incontro potranno partecipare soltanto i professionisti e i genitori di Charlie.

"La giustizia inglese ci ha strappato il nostro diritto di genitori di decidere cosa è bene per il nostro bambino, ma noi non smettiamo di combattere: vivere con il dubbio di non aver tentato tutto il possibile per noi sarebbe insostenibile". La speranza ora c'è, anche se la cura è sperimentale e non ha il tempo di essere provata prima sui murini, come si dovrebbe. Il camice bianco si è detto pronto a volare a Londra. Fuori dal Tribunale, mentre l'udienza iniziava, aderenti all'"Esercito di Charlie" hanno intonato slogan di sostegno ai genitori e i tassisti e i camionisti hanno risposto alla loro richiesta di suonare il clacson per Charlie.

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