Nainggolan. Ausilio (Inter): "Per la Roma non è in vendita"

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Se c'è un disagio tra Nainggolan e la Roma, noi siamo presenti.

Chi invece si toglie dal mercato è Joa Mario, che piace molto al PSG.

"Il rapporto deve ancora maturare ed essere sviluppato". Con interscambio di conoscenze. È un processo in atto - ha spiegato ai giornalisti durante la conferenza stampa aperta dalla domanda di Inter Channel - Sento una grande responsabilità, è una dinamica totalmente nuova nel calcio. Quest'ultima è la più esposta, ma tutte le società avranno pari dignità.

Non hanno faticato molto a convicermi.

"Ho accettato subito, sono un uomo molto fortunato".

Inevitabile toccare il capitolo Perisic , corteggiato dal Manchester United: "Preferisco parlare di quello che vogliamo fare". Siamo noi a decidere il prezzo dei nostri giocatori. Non nego che mi. Dalla proprietà, alla dirigenza e all'allenatore, abbiamo unità d'intenti e lavoriamo per la nostra strada. Il nome roboante rassicura chi legge i giornali, ma noi vogliamo fare delle scelte concrete. "Noi vogliamo integrare questo gruppo non rifarlo da capo". L'Inter è una garanzia e io non devo tranquillizzare nessuno.

Perisic andrà via o no? Nainggolan è sempre nella mia testa, ma credo sia un'operazione impossibile.

Migranti, se la Cei bacchetta Renzi
Immediati i commenti: alcuni si chiedono se a parlare sia Renzi o Salvini. Ma il web si sa non perdona l'apparente gaffe.

Sabatini è chiaro: l'Inter non ha bisogno di smontare la propria squadra ma puntellarla con acquisti di qualità.

In casa Inter continua a tenere banco il caso di calciomercato estivo che riguarda Ivan Persic: il croato fin dalle prima settimane della finestra estiva pareva sul mercato, ma il nuovo tecnico Spalletti lo vorrebbe in rosa per la prossima stagione. Lo cederemo solo se avremo le giuste contropartite, non solo economica, ma anche tecnica. Ho conosciuto Spalletti per un anno e mezzo e in un rapporto di gruppo lui riesce a trasferire l'idea di comportarsi in una certa maniera. "Suning vuole ampliare il proprio dominio, l'Inter ovviamente è il club più esposto".

Non mi preoccupa, ma so che potrebbe essere un'esigenza che valuteremo.

Un po' di follia si ha quando si devono avere delle aspirazioni e per avere aspirazioni bisogna essere un po' fuori dal normale. Nel suo studio ero certo di trovare l'Inter, che mi ha fatto soffrire da piccolo, i trofei e tutto il resto. "Mi ha mandato un biglietto di auguri di Ernesto Pellegrini". Affronteremo il tema della figura di riferimento che potrebbe mancare. Il Milan sta facendo molto bene, sono stati bravi, tempestivi e hanno tutto sommato preso buoni giocatori. Poi mi auguro anche che lui mantenga in queste circostanze l'atteggiamento giusto. Poi ci sono altri giocatori che stiamo seguendo. "Il Nizza ha un preliminare e per ora non vuole privarsene".

"Serve qualcuno che segni quei gol che se no fa solo Icardi". L'Inter si sta concentrando anche sulle uscite. Non ci saranno problemi con gli altri compagni? Negare che Vidal possa essere un giocatore di grande interesse per l'Inter sarebbe poco serio.

Lei è stato etichettato come uno 'scopritore' di talenti: crede sia difficili potersi esprimere in questo modo anche a Milano?

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