Nuoto sincronizzato, ai Mondiali di Budapest arriva il primo oro azzurro

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Nella mattinata odierna alla Duna Arena Manila Flamini - capitana della spedizione del nuoto sincronizzato - e il talento Giorgio Minisini hanno scritto la storia di questo sport per l'Italia. 'A scream from Lampedusa', curato da Michele Braga con la coreografia di Anastasija Ermakova, è la fotografia del dramma che tante famiglie vivono giornalmente per fuggire da situazioni caratterizzate da guerra, fame, persecuzione politica e religiosa; una situazione drammatica nella quale non vengono però meno l'amore e la speranza. È stato proprio il grande impatto emotivo e l'interpretazione dei protagonisti a fare la differenza in una gara che ha visto in acqua due coppie tecnicamente pari, come gli azzurri e i russi Mikhaela Kalancha e Alexandr Maltsev.

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Storico oro per l'Italia ai mondiali di Budapest. La coppia russa guidava la classifica dopo i preliminari di sabato, in cui i due azzurri Flamini e Minisini si erano piazzati secondi. "Cominciamo con un vero urlo di Giorgio e parte l'esercizio". Questa volta le urla sono due: a quelle di dolore che aprono l'esercizio con Giorgio che tiene in braccio Manila, si aggiungono quelle di gioia con le lacrime che rigano il viso quando sul tabellone appare il punteggio finale. "Ci emozioniamo anche noi a farlo - ha raccontato Minisini al termine della propria prova - e riuscire a trasmettere il nostro messaggio è la cosa più bella che possiamo desiderare". Ai Mondiali 2015 di Kazan ha vinto il bronzo nell'edizione inaugurale del programma tecnico del duo misto insieme con Giorgio Minisini. A partire dal 2009 diventa capitano della nazionale italiana di nuoto sincronizzato.

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