Gentiloni mette in soffitta lo "Ius Soli" (almeno fino a questo autunno)

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Complice il calendario "cinico e baro" con le ferie agostane imminenti, Paolo Gentiloni ha fatto un passo indietro sullo Ius soli, rimandando tutto al prossimo autunno. Ogni arretramento o rinvio è un errore. Esulta invece Matteo Salvini che canta "vittoria" e la intesta alla Lega. "Non ci sono le condizioni" - afferma il premier - che dunque prende tempo, ma assicura "Impegno mio e del governo per il varo in autunno".

L'associazione di idee tra ius soli temperato - specifica importante: non è uno ius soli e basta, perché la cittadinanza non si ottiene solo nascendo in Italia, ma aggiungendo il completamento di un ciclo di studi, per questo è più corretto chiamarlo ius culturae - e flussi di persone in fuga da problemi da Medio Oriente, Africa e Asia ha contagiato anche i due quotidiani nazionali più letti, con il Corriere della sera che il 16 luglio titolava "assedio" e la Repubblica che oggi associa sempre nel titolo di apertura i due temi. E, commentando le parole del premier Gentiloni, ha aggiunto: "Nessun cedimento culturale alla propaganda della destra". Lo slittamento è "una vittoria dei prepotenti", protesta la fondazione Migrantes (Cei) con il suo direttore Giancarlo Perego, mentre, Unicef Italia, rassegnata, dice: "se abbiamo aspettato tanto possiamo aspettare un paio di mesi".

Nella nota Gentiloni si riferisce all'indisponibilità del partito di Angelino Alfano, Alternativa popolare, a votare per il disegno di legge.

Il secondo Istituto giuridico si applica per i ragazzi arrivati in Italia entro i 18 anni di età, che potranno diventare italiani dopo sei anni di residenza regolare e dopo aver frequentato e concluso un ciclo scolastico o un percorso di istruzione e formazione professionale. "Il progetto per una nuova legge sulla cittadinanza è per il partito un obiettivo molto importante".

Andrea Iannone e Belen Rodiguez in crisi? Lui risponde con questa FOTO
La Rodriguez si trova in una splendida villa affittata dal compagno Andrea Iannone che si trova in vacanza con lei. La crisi tra i due sarebbe finita, quindi, e questa foto ne è la conferma.

Ius soli? Troppo difficile, il paese è diviso ed è diviso anche il Parlamento, chiedere la fiducia può essere controproducente.

Pd, non molliamo - "Cosa penso della scelta di rinviare lo ius soli è facilmente intuibile".

L'argomento che l'approvazione della legge funzionerebbe come una calamita sui disperati che farebbero a gara per venire in Italia a far figli qui dato che potrebbero utilizzare la legge dello Ius soli per fare acquisire ai neonati la nazionalità italiana - carta canta - è una menzogna. "Se ci riproveranno avverte poi - ci ritroveranno pronti". "Il punto è avere una legge equilibrata che legga la realtà sociale che stiamo vivendo oggi in Italia". Cosa fa più male di questo improvviso stop alla riforma?

Sarebbe Gentiloni quindi, secondo le ricostruzioni dei due quotidiani, ad essersi guadagnato nell'ultimo periodo una certa autonomia rispetto al segretario dem: "Bisogna registrare", scrive ancora Franco, "che fino a pochi giorni sembrava che Gentiloni seguisse le decisioni del segretario del Pd". E Nicola Fratoianni di Sinistra italiana rincara la dose: "Ancora una volta a vincere sono le ragioni di una cultura ipocrita e regressiva". E pure la destra s'intesta la vittoria: "L'annuncio di Gentiloni è una prima vittoria della battaglia parlamentare e territoriale della destra".

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