Boeri: 373mila pensioni pagate all'estero, un'anomalia

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"Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni", conclude il presidente dell'Inps. Lo ha detto Tito Boeri, presidente dell'Inps ascoltato questa mattina in audizione in commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonchè sulle condizioni di trattenimento dei migranti.

"I lavoratori che sono stati regolarizzati con le sanatorie non hanno sottratto opportunità ai loro colleghi, le analisi evidenziano che la probabilità di separarsi da un'impresa per i colleghi degli emersi è pari al 42%, e se il numero di emersi cresce tale probabilità aumenta solo del'1%".

Le pensioni all'estero sono un'anomalia. Sono numeri dati l'anno scorso dal presidente dell'Inps, Tito Boeri.

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"Più di un terzo delle pensioni pagate a giugno 2017 hanno in verità - ha affermato Boeri - periodi di contribuzione molto brevi, inferiore ai tre anni e il 70% ha una contribuzione in Italia inferiore ai 6 anni". L'evidenza, però, è che la chiusura delle frontiere (considerando l'età sempre più giovane delle persone in ingresso) "rischierebbe di distruggere il nostro sistema di protezione sociale".

Un lavoratore in nero su tre in Italia è clandestino, secondo i dati delle ispezioni di vigilanza Inps nel periodo 2013-2015 illustrati da Boeri durante l'audizione. "Sembra difficile ipotizzare che la fuga dei giovani del nostro Paese possa essere dovuta alla competizione sul mercato del lavoro con gli immigrati". Senza dimenticare l'aspetto della fertilità: "Non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi", ricorda Boeri, "il contributo degli immigrati regolari al sistema previdenziale italiano rimarrebbe fondamentale anche nel caso in cui venissero introdotte delle politiche efficace per l'aumento del tasso di fecondità delle donne italiane ".

LA REPLICA DEL PD ESTERO - Ma la replica più diretta alle dichiarazioni di Boeri è arrivata proprio dai deputati del Partito democratico eletti all'estero, ovvero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, il presidente del Comitato Fabio Porta e Alessio Tacconi.

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