Mafia Capitale, 20 anni a Carminati e 19 a Buzzi

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"Rispettiamo la decisione dei giudici anche se ci danno torto in alcuni punti - ripete - mentre in altri riconoscono il lavoro svolto in questi anni". Sia per Carminati che Buzzi, oltre che per altri diciassette imputati, è caduta l'accusa di associazione mafiosa. "Non mi aspetto nulla oggi, lo condanneranno a 28 anni e due mesi". In una di queste hanno confermato il ruolo centrale di Salvatore Buzzi, braccio economico della "banda". A capo del sistema viene indicato appunto l'ex terrorista nero Massimo Carminati.

Dopo un lunghissimo processo, Mafia Capitale giunge ad una sentenza di primo grado.

Sono entrati, infatti, in camera di consiglio i giudici della X sezione del Tribunale di Roma chiamati a giudicare i 46 imputati del processo a Mafia capitale, l'associazione che avrebbe condizionato la politica romana, guidata da l'ex Nar Massimo Carminati (nella foto in basso) e dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. L'inchiesta fu chiamata da subito dai magistrati responsabili "Mafia capitale", con l'evidente obiettivo di sostenere la tesi che tra le accuse potessero essere sostenute anche quelle legate alle associazioni criminali di tipo mafioso.

Anche le figure politiche erano di secondo piano, confinate in una dimensione locale dalla quale non sarebbero mai usciti se non alimentando e tenendo in vita il proprio salvifico circuito delle preferenze. Nelle gabbie di Rebibbia una decina gli imputati detenuti. "È una giornata importante" ha commentato la sindaca appena entrata in aula, una ventina di minuti prima dell'ingresso della Corte. Per la giustizia non si è trattato di associazione mafiosa ma di associazione semplice. A questi si aggiunge tutta la rete di funziari comunali conniventi come Giovanni Fiscon, ex direttore generale di Ama; l'ex componente del tavolo di coordinamento per i rifugiati del Viminale, Luca Odevaine, l'ex presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti, l'ex presidente del municipio di Ostia Andrea Tassone, e gli ex consiglieri comunali Pierpaolo Pedetti del Pd e Giordano Tredicine del Pdl.

Max Biaggi: "Addio alla moto, voglio un figlio con Bianca"
"Dopo l'incidente mi sono risvegliato in ospedale: - racconta Max Biaggi - avevo un dolore terribile diffuso in tutto il corpo". La vita mi ha concesso una seconda possibilità e io devo fare tutto il possibile per gratificarla", ha spiegato.

La pena di 9 anni è stata inflitta a Matteo Calvio, detto "Spezza pollici", ritenuto il tirapiedi del capo dell'associazione Massimo Carminati. "Bisogna dare atto che questo tribunale ha avuto un coraggio enorme nell'arrivare a sovvertire la sentenza della Cassazione che aveva confermato il 416 bis".

Era evidente la delusione negli sguardi di chi ha condotto le indagini sul gruppo Carminati.

Quello a Mafia Capitale è stato un maxiprocesso, che ha visto in tutto 240 udienze, che si sono svolte in 20 mesi di procedimento.

L'avvocato Naso, legale di Carminati va in escandescenza alla fine della sentenza. I toni si sono esasperati e l'avvocato è stato portato al posto di polizia.

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