Napoli. "Stuprata tra le rocce dello Scoglione", tre minori indagati

Adjust Comment Print

I giovani, di Capodichino e Forcella, sarebbero ora accusati di violenza sessuale di gruppo.

Stupro di gruppo su una 15enne a Marechiaro, nel quartiere Posillipo di Napoli. E' stata la stessa vittima a riconoscere su Facebook i suoi aggressori e, aiutata dalla madre, a denunciarli alle autorità competenti. Il pubblico ministero ha disposto il sequestro probatorio dei tamponi praticati sul corpo della minorenne per la comparazione del Dna con il presunto autore della violenza sessuale. Era andata lì per divertirsi e invece una giornata spensierata si è trasformata in un vero e proprio incubo per la giovane napoletana, tanto che ha subito sentito il bisogno di confidarsi con un'amica, non prima però di aver individuato i suoi aguzzini su Facebook. Mentre scappava ha incontrato un altro ragazzo e la ragazza ha aggiunto: "Mi ha chiesto cosa mi fosse successo e poi invece mi ha trascinata in un angolo e mi ha girata di spalle". La giovane sarà nuovamente costretta a guardare in viso chi l'ha violentata durante un riconoscimento che il pm ha risposto, dopo l'interrogatorio alla presenza del giudice, di alcuni psicologi e del penalista Metteo De Luca dello studio Krogh, avvocato dei ragazzi indagati. Forse vittima di una trappola, la ragazzina è stata circondata e spogliata da due adolescenti che, nudi, l'hanno toccata e hanno tentato di violentarla.

Mafia Capitale, 20 anni a Carminati e 19 a Buzzi
In una di queste hanno confermato il ruolo centrale di Salvatore Buzzi , braccio economico della "banda". Era evidente la delusione negli sguardi di chi ha condotto le indagini sul gruppo Carminati .

"Ero con gli altri, allo Scoglione di Marechiaro, poi uno di loro mi ha detto se avevo voglia di seguirlo per andare a comprare qualcosa da bere e per ripararci un po' dal sole".

Comments