Migranti, dopo Vienna l'attacco di Orban: "L' Italia chiuda i porti"

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(Teleborsa) - L'Italia chiuda suoi porti. Di fronte ai flussi di migranti in arrivo dal mar Mediterraneo, Roma ha due opzioni: ""chiudere" i porti o accettare l'assistenza europea, che però è inefficace". Sono le parole del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dette a Torino in risposta all'invito dei leader del gruppo di Visegard (Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) in cui si invita l'Italia a "chiudere i porti" per arginare i flussi migratori. Secondo Orban, che non esclude l'opzione militare, il problema deve essere risolto in Libia.

"Serenamente ci limitiamo a dire che facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l'Europa intera faccia il suo dovere al nostro fianco invece di dare improbabili lezioni al nostro Paese", ha aggiunto il presidente del Consiglio, ricordando che "l'Italia è impegnata a dare sicurezza e coesione: non è facile". Nella lettera al premier Gentiloni i Paesi Visegrad ribadiscono la necessità che "i veri richiedenti asilo" siano "identificati prima di entrare in Ue". Orban si è inoltre detto contrario a una politica europea sull'immigrazione, definendo "irrealistiche " le proposte della Commissione Ue in quanto alimenterebbero i rischi di terrorismo. Il flusso immigratorio deve essere fermato in Libia" spiega ancora Orban che prosegue: "L'Italia ha un ruolo chiave nel mar Mediterraneo, è una delle più importanti culle della cultura europea, e deve restare forte e stabile. Nella lettera inviata a Gentiloni, i quattro paesi del quartetto Visegrad sostengono che "i nostri confini esterni dovrebbero essere protetti, l'Ue e gli Stati membri dovrebbero risorse finanziarie e non solo per creare condizioni condizioni di vita umane negli hotspot e in altre centri di accoglienza fuori dal territorio dell'Ue".

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Il confronto sui migranti è al centro di uno scambio di dichiarazioni dai toni accesi tra Italia e alcuni Paesi Ue. Il ministro degli Esteri Sebastian Kurz, dopo un incontro a Vienna con il collega italiano Angelino Alfano ha dichiarato di 'pretendere che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma'. "Non accettiamo lezioni, tantomeno possiamo accettare parole improbabili e minacciose come quelle ascoltate qualche giorno fa da nostri vicini".

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