Scontri a Gerusalemme: uccisi tre palestinesi, bambino intossicato da gas lacrimogeni

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Intanto tre palestinesi sono rimasti uccisi negli scontri avvenuti a Gerusalemme est nei pressi della spianata delle moschee, dopo la decisione delle autorità dello Stato ebraico di permettere l'ingresso nel terzo luogo sacro dell'Islam esclusivamente alle persone con più di cinquant'anni di età. Tre israeliani sono stati accoltellati a morte in una colonia in Cisgiordania.

Lo afferma la stampa locale che cita informazioni raccolte dal giornale arabo a-Sharq al-Awsat secondo cui Israele - dietro pressioni della Giordania e dell'Arabia Saudita - accetterebbe di rimuovere i metal detector installati giorni fa per ragioni di sicurezza ad alcuni accessi della Spianata.

Proprio per evitare un eccessivo affollamento della Città vecchia nel venerdì, principale giornata di preghiera islamica, e quindi ulteriori problemi di sicurezza la polizia israeliana ha deciso di consentire l'ingresso nella zona alle donne e ai soli ultracinquantenni, provvedimento peraltro non inedito e che mira a ridurre il rischio di attentati.

Lodi, controllore accoltellato sul treno È già partita la caccia all'aggressore
L'uomo è stato soccorso dai medici del 118 una volta arrivato alla stazione successiva , quella di Codogno (Lodi). Un controllore Trenord è stato ferito a una mano, questa mattina, sul treno nel quale era in servizio.

Altri scontri ci sono stati a Ramallah (11 feriti), a Betlemme (38 feriti e un morto). La polizia israeliana ha confermato la morte del primo dimostrante, nel rione di Ras al-Amud. I feriti tra i palestinesi sono quasi quattrocento, alle proteste avrebbero partecipato in tremila. L'attentatore palestinese è stato neutralizzato all'interno della abitazione degli israeliani, a colpi di pistola.

Abu Mazen, il presidente palestinese, annuncia di aver "congelato tutti contatti" con Israele, anche il coordinamento tra le forze di sicurezza che è considerato essenziale dai generali di Tsahal. Hamas ha pubblicato un poster di elogio alla sua figura. Dal mondo arabo sono piovute condanne verso Israele.

Il 14 luglio, tre arabo-israeliani avevano aperto il fuoco alla Spianata delle Moschee, uccidendo due agenti di polizia israeliani. Quanti - come gli emissari di Donald Trump - speravano invece di rimettere in moto in queste settimane un dialogo di pace fra i due popoli, hanno registrato oggi una pericolosa battuta di arresto.

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