Corriere dello Sport, intervista a Sabatini: "Io dico Napoli"

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Ma questo lavoro ha dei risvolti ovviamente positivi, che corrispondono al sentirsi partecipe di tante sensazioni che difficilmente si provano in ambito professionale.

In seguito il dirigente si esprime anche sulla cessione di Bonucci da parte della Juventus: "L'ho sempre visto come un giocatore istituzionale". Io scrivo in bacheca in grande, perché lo leggano tutti, soprattutto i calciatori, che la fortuna è un'attitudine e non possiamo invocare il caso quando si manifesta.

Alfredo Pedullà ha voluto spiegare proprio questo:se dovesse arrivare uno di questi due campioni, non ci sarebbe più posto per l'esterno offensivo argentino nella rosa dei parigini. Ho avuto calciatori pazzeschi nella loro qualità che si sono fatti divorare dal vizio, dalla stupidità, dalla distrazione. Gaucci, Zamparini, Lotito. Mi trovo bene in un rapporto conflittuale. E questo negli ultimi anni non è stato scontato: "Come giustamente ha sottolineato Spalletti, serve un pensiero e un orgoglio di appartenenza. Ma il calcio di oggi divora calciatori, tifosi e allenatori: la decisione di andare via può essere solo frutto di un disagio e di nient'altro". Anche perché a volte quando sei costretto a comunicare molto, ti viene chiesto un resoconto che io non saprei fare nemmeno con me stesso. Gli uomini mercato nerazzurri hanno abbandonato quindi momentaneamente il "campo di battaglia" milanese per relazionare la proprietà sulle trattative più calde portate avanti in queste ore: Patrik Schick, Keita Balde e Matias Vecino. "Non può essere una scelta di altra natura".

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Diretto anche da Martin Scorsese in Fuori orario del 1985 e da Brian De Palma nel 1998 in Omicidio in diretta . Le cause della morte sono al vaglio degli inquirenti.

Della vicenda di Totti cosa pensa? Penso che Totti adesso debba trovare la forza di accantonare il passato e accettare l'idea che nella vita c'è anche qualcos'altro, cosa molto difficile per lui. "Lui ha una voglia quasi adolescenziale di giocare ancora". "E contro quella si lotta veramente male".

Scopritore di talenti e dirigente tra i più apprezzati in Italia, Walter Sabatini porta sempre con sé una credibilità importante nel calcio nostrano. "Approfittando di un sistema informativo drogato, molte persone sgomitano senza titolo per ritagliarsi un ruolo".

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