Emergenza a Roma, il governatore Zingaretti: "Non abbiamo più acqua"

Adjust Comment Print

Razionamento già in 20 comuni dell'hinterland Sono venti i comuni in provincia di Roma già interessati dalla turnazione dell'acqua. Tra questi ci sono Rocca Priora, Rocca di Papa, Zagarolo, Montecompatri, Grottaferrata e Lariano. Un atto della Regione Lazio oltremodo "illegittimo " ed "inutile" nei confronti del lago stessi.

Poi cerca di calmare le acque: "Io non faccio polemiche, mai le farò, ma chiedo ad Acea di formalizzare una proposta alternativa". La multiutility "preleva dal lago di Bracciano solo l'8% di tutto il fabbisogno - sottolinea il governatore Zingaretti - e quindi immagino una quantità non importante dell'acqua".

Qualcuno dica a Zingaretti, che questa situazione è talmente grave e urgente, che perder tempo a discutere con Trump non è la soluzione al problema.

Si terrà tra mercoledì e giovedì una riunione dell'osservatorio permanente sugli usi idrici dell'Appennino centrale al ministero dell'Ambiente.

"Se è vero che è stato prelavato solo un millimetro d'acqua al giorno dal lago di Bracciano, dire adesso che bisogna bloccare l'acqua a gran parte dei romani per otto ore al giorno è un'esagerazione".

Erika, uccisa durante un litigio "per le briciole di pane sul tavolo"
A scatenare la furia omicida, a quanto pare, le parole della ragazza che gli avrebbe rivelato l'intenzione di lasciarlo. Nel frattempo è stato avvisato anche Andrea Garau , procuratore di Nuoro e titolare dell'inchiesta.

Ieri la decisione della Regione Lazio.

Negli ultimi mesi, era stato ridotto il rifornimento d'acqua da 1000 a 900 litri per secondo. "Acea a volte è venuta ai tavoli anche con arroganza".

Il Comitato rivendica poi la necessità di continuare l'azione in difesa del lago: "Quella che si apre adesso è la fase più delicata e dobbiamo essere più uniti che mai nel portare avanti la difesa del lago". A motivare la scelta dell'amministrazione regionale sono le "condizioni di deperimento del lago". "L'ho invitata a venire a vedere con i suoi occhi". Prende provvedimenti anche il Vaticano che ha deciso di spegnere tutte le fontane, sia quelle esterne ubicate in Piazza San Pietro, sia quelle interne dislocate nei Giardini Vaticani e nel territorio dello Stato. "Ma questo è inevitabile, e non dipende certo da noi". Il problema è anche la rete idrica italiana, che praticamente è un colabrodo, come scrive il report di Blue Book 2017, lo studio promosso da Utilitalia e e realizzato dalla fondazione Utilitatis con il contributo scientifico di Cassa Depositi e Prestiti.

Nella richiesta di intervento urgente inviata dallo stesso Comitato alla Regione Lazio il 26 giugno scorso, viene rilevato "il fondato dubbio sull'attendibilità dei dati forniti da Acea in relazione all'entità della captazione". Il conto alla rovescia, innescato dalla Regione Lazio con l'ordinanza dello stop ai prelievi idrici al lago di Bracciano "entro le ore 24 del 28 luglio", porterà da sabato 29 al razionamento idrico per un terzo della capitale che, a turni alterni ma continuativi, sia diurni che notturni della durata di 8 ore, resterà a secco. "Se la Regione - si legge in una nota volesse illustrare tali soluzioni, nelle sedi opportune, Acea sarà pronta ad ascoltare e collaborare".

Comments