Atac, Rota: Raggi ha confermato che ho detto la verità

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Contro Rota si erano scagliati anche altri consiglieri, come Pietro Calabrese e Alisia Maiani.

"Non c'è più fiducia, il rapporto si è rotto". Si vedrà se lo farà dimettendosi, o facendosi dimettere.

Ma non è del tutto vero che la politica non dia risposte. Gli abbiamo dato carta bianca per risanare l'azienda. Il direttore generale dell'Atac, Bruno Rota, in una intervista al Corriere della Sera, spiega la situazione della partecipata romana. Ne siamo più che consapevoli, e abbiamo scelto un DG tramite procedura ad evidenza pubblica proprio per affrontarla.

Fincantieri: semestre in crescita, crescono ricavi e utile
Il backlog è pari a 20,4 miliardi di euro (19,3 al 30 giugno 2016) con 102 navi in portafoglio; il soft backlog è pari a 5,1 miliardi (2,5 mld).

"Una occasione unica per agire, che ci domandiamo se voglia cogliere o meno". La baruffa si è incentrata anche su Conduent Italia, una società operativa nella bigliettazione elettronica che Stefàno si era premurato di presentare a Rota; ne è nata una disputa anche su questo via Facebook. Velocemente. Nomi noti. Sempre i soliti. Suggerisco a Stefàno, nel suo interesse di lasciarmi in pace e di rispettare chi ha lavorato.

Fassina (Sinistra per Roma): "Serve un consiglio comunale straordinario". Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. "Non solo ha portato Roma al disastro con l'emergenza idrica e il fallimento dell'Atac, ma ha aggiunto bugie a bugie" dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi). "Con rispetto, suggeriamo al dottor Rota di allargare l'analisi su Atac ai problemi strutturali". La riconsegna alla sindaca delle delega alle politiche abitative da parte dell'assessore Andrea Mazzillo, fino a ieri considerato un fedelissimo della Raggi, è il segnale che qualcosa, nel M5S, scricchiola. Vedo però che questa correttezza viene ripagata con comportamenti non di pari correttezza e quindi sono costretto a precisare questa circostanza. Come si possa silurare un manager che ha dato le dimissioni da sette giorni resta un mistero dell'amministrazione capitolina. Nella stessa intervista il manager, di nomina M5s, invita il Sindaco a trasmettere al più presto gli indirizzi specifichi sul da farsi. Hanno sostituito già 50 chilometri di tubature, sono intervenuti sulle perdite, hanno ridotto le captazioni dal lago di Bracciano da 1800 litri/secondo a circa 1100. A dicembre 2019 il Comune dovrà decidere l'affidamento del trasporto pubblico locale. È necessaria la dichiarazione dello Stato di Emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le Province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti.

Perché non ha denunciato prima le pressioni di Stefàno?

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