Nord Corea: "Possiamo colpire gli Usa"

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Il leader della Corea del Nord ha detto che il sistema Icbm è affidabile e in grado di colpire regioni e località del suolo statunitense in qualsiasi momento. "Se gli Stati Uniti dovessero mostrare anche il minimo segno di un tentativo di rimuovere la nostra leadership suprema - ha avvertito il portavoce - colpiremo senza pietà al cuore degli Stati Uniti con la nostra potente arma nucleare, affinata e rafforzata".

Il presidente americano Donald Trump ha denunciato il test missilistico condotto ieri dalla Corea del Nord come un'azione "sconsiderata e pericolosa" che "isola ulteriormente" il Paese.

A darne il "festoso annuncio" con grande "soddisfazione" è stato oggi lo stesso leader di Pyongyang, Kim Jong-un, che ha abbracciato i soldati e si è lasciato andare davanti alle telecamere a gesti di esultanza, poco dopo il secondo riuscito test in poco più di tre settimane di un missile balistico intercontinentale (ICBM). Ha poi detto che il lancio di missili è inaccettabile e in violazione chiara delle risoluzioni delle Nazioni Unite, e ha dichiarato che il Giappone aveva protestato nei termini più forti.

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Il missile è atterrato nella zona economica esclusiva del Giappone. Anche negli Usa c'è massima allerta e le continue attività della Corea del Nord potrebbero provocare una escalation militare. Il ministero degli Esteri giapponese ha sottolineato la minaccia missilistica nordcoreana. Dal 2006 Pyongyang ha nel proprio arsenale le bombe nucleari, ma gli scienziati non sono ancora riusciti a creare un ordigno atomico così leggero da poter essere trasportato su un vettore balistico.

L'ultima mossa del Nord appare andare in direzione opposta alla proposta del Sud di avviare un dialogo militare per far calare le tensioni lungo il 38/mo parallelo e un confronto sugli incontri delle famiglie separate dalla Guerra di Corea. La visita è avvenuta il 28 luglio.

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