Roma, l'assessore Andrea Mazzillo rimette le deleghe al Patrimonio

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"Ho ritenuto rimettere formalmente a disposizione della sindaca le deleghe attinenti al Patrimonio già da stamattina". La mossa arriva dopo tre giorni di polemiche per le dichiarazioni dell'assessore, ex mandatario elettorale della Raggi, sulla presenza di troppi uomini "inviati da Milano" nella squadra di governo della Capitale e nelle società partecipate dal Comune.

Mazzillo, che nei giorni scorsi aveva rimesso le deleghe alla Casa, continuerà ad occuparsi del Bilancio.

Nella sua nota Mazzillo ha anche detto che ora si concentrerà "con maggiore impegno al Bilancio, per garantire la solidità dei conti di Roma Capitale in modo così da consentire alla sindaca di attuare il programma di rilancio della Capitale".

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Ma forse - ipotizza Il Tempo - il vero nodo non riguarda la delega al Patrimonio ma nella lettera di "precisazione" sulle nomine che l'assessore Mazzillo inviò al sindaco Raggi. Mazzillo parla infatti di una comunicazione avvenuta tramite "una chat" e ribadisce di non essere stato informato della volontà del Sindaco di nominare due nuovi assessori: un chiaro riferimento all'assenza di canali ufficiali e formali per gestire una situazione evidentemente complessa.

Parole che non sono per niente piaciute a Virginia Raggi e che poi lo stesso Mazzillo ha parzialmente ridimensionato parlando di "distorsione del suo pensiero e condivisione piena della linea della sindaca Raggi e del Movimento". La modifica non verrà mai effettuata ma l'interpello andò deserto: evidentemente i candidati erano consapevoli dell'errore.

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